Alluvione

Il Nepal e l’alluvione di video generati con IA by Filippo Venturi

Edifici travolti dall'esondazione a Nuwakot, in Nepal, il 27 agosto 2026 (REUTERS/Navesh Chitrakar)

L’enorme alluvione che il 26 agosto ha colpito la valle del fiume Bhote Koshi, nella regione himalayana del Nepal al confine con il Tibet, è una tragedia enorme, con un bilancio ancora in aggiornamento di morti, dispersi e feriti, oltre alla distruzione di case e interi villaggi.

In questi giorni mi è capitato di vedere diversi video che documentavano quanto accaduto. Ancora più spesso mi è capitato di imbattermi in video falsi generati con l’intelligenza artificiale. Non mi è chiaro lo scopo degli autori. A naso potrei ipotizzare la volontà di attirare interazioni sui social network, attraverso stratagemmi ignobili.

Il fenomeno della disinformazione, naturalmente, esisteva già prima dell’intelligenza artificiale. Fotografie decontestualizzate, vecchi video riciclati e immagini manipolate accompagnano da molti anni guerre, elezioni e catastrofi naturali. Quello che sta cambiando è però la scala del fenomeno. Oggi è possibile produrre in pochi minuti un numero potenzialmente enorme di fotografie e video completamente falsi ma sufficientemente credibili da confondersi, almeno durante una visione veloce sui social, con la documentazione autentica.

Nel caso in questione, si è raggiunto un tale livello di saturazione di contenuti falsi, manipolati o decontestualizzati che il governo nepalese ha deciso di incontrare i rappresentanti locali di Meta e TikTok per sollecitare interventi contro quattro categorie di contenuti: video/immagini generati con IA e vecchi contenuti ripresentati come attuali, oltre a immagini cruente e falsi QR code per raccogliere donazioni.

Le piattaforme dispongono già di referenti attraverso i quali il governo può segnalare i post, ma secondo l'autorità nepalese impiegano dalle 24 alle 48 ore a intervenire e quel lasso di tempo è sufficiente a renderli virali, a fare disinformazione e a commettere anche truffe e abusi.

Nell’articolo “In disaster aftermath, Nepal battles a flood of misinformation” (qui il link), pubblicato dal Kathmandu Post, viene raccontata proprio questa seconda catastrofe, quella informativa, che si è sovrapposta alla prima.

Ora, proviamo a immaginare se un fenomeno di questa intensità si verificasse contemporaneamente su più grandi eventi di attualità. Come il referendum in Islanda sulla ripresa dei negoziati di adesione all’Unione Europea, alluvioni e grandinate in Italia, gli attacchi con droni e missili in Ucraina, Palestina o Russia, ecc.

Per ognuno di questi eventi potrebbero cominciare a circolare, nel giro di poche ore, decine o centinaia di fotografie e video falsi, mescolati a quelli autentici.

Già oggi, con bias e bolle social, si è visto quanto sia facile dissociarsi dalla realtà, ma nello scenario immaginato sarebbe ancora più semplice perdere completamente la bussola e, con essa, la fiducia nell’informazione.


𝗔 𝘄𝗮𝘃𝗲 𝗼𝗳 𝗔𝗜-𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘁𝗲𝗱 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼𝘀

The devastating flood that struck the Bhote Koshi River valley on 26 August, in Nepal’s Himalayan region along the border with Tibet, is already an enormous tragedy, with the number of dead, missing and injured still being updated, as well as homes and entire villages destroyed.

Over the past few days, I have come across several videos documenting what happened. Even more often, however, I have encountered fake videos generated using artificial intelligence. It is not entirely clear to me what those creating them are trying to achieve. At a guess, I would say it is largely an attempt to attract engagement on social media through particularly disgraceful tactics.

Disinformation, of course, existed long before artificial intelligence. Photographs taken out of context, old videos recycled as current footage and manipulated images have accompanied wars, elections and natural disasters for many years. What is changing, however, is the scale of the phenomenon. Today, it is possible to produce, within minutes, a potentially enormous number of completely fabricated photographs and videos that are nevertheless credible enough to be mistaken, at least during a quick scroll through social media, for authentic documentation.

In this particular case, the saturation of false, manipulated or decontextualised content has reached such a level that the Nepalese government decided to meet local representatives of Meta and TikTok to urge them to take action against four categories of content: AI-generated videos and images, old material presented as current, graphic images, and fake QR codes used to solicit donations.

The platforms already have designated contacts through whom the government can report problematic posts, but according to the Nepalese authorities it can take between 24 and 48 hours for them to act. That is more than enough time for false content to go viral, spread misinformation and also be used for scams and other abuses.

The article “In disaster aftermath, Nepal battles a flood of misinformation” (link in the comments), published by the Kathmandu Post, describes precisely this second disaster: the information disaster that has unfolded on top of the first.

Now imagine if a phenomenon of this intensity were to occur simultaneously around several major news events: the referendum in Iceland on resuming negotiations to join the European Union, floods and hailstorms in Italy, drone and missile attacks in Ukraine, Palestine or Russia, and so on.

For each of these events, within the space of just a few hours, dozens or hundreds of false photographs and videos could begin circulating alongside authentic ones.

Even today, with confirmation biases and social media bubbles, we have already seen how easy it can be to become increasingly detached from reality. In the scenario described above, it would become even easier to lose our bearings completely — and, with them, our trust in information itself.

Si Fest 2025 by Filippo Venturi

Quest’anno torno con grande piacere al SI Fest, il festival di fotografia di Savignano sul Rubicone, che inaugura nel weekend del 12-14 Settembre 2025!

Parteciperò alla giornata di presentazione del progetto “Tagliata dall’acque la terra. Immagini di un’alluvione: Romagna, 2023”, da cui nasce anche l’omonima mostra presso la Fototeca Marco Pesaresi. In questo lavoro collettivo è inclusa anche la mia testimonianza fotografica (link) di quel tragico evento che colpì la nostra Regione.

Inoltre, sarò tra i lettori portfolio per l’assegnazione del Premio Werther Colonna, insieme ad altri colleghi ed esperti: un’occasione preziosa per incontrare chi desidera condividere i propri progetti, discuterne e ragionare insieme su come svilupparli o rafforzarli. Svolgerò due turni: sabato 13 settembre e domenica 14 settembre, dalle ore 9 alle ore 12. Per maggiori informazioni, vedere il link Letture Portfolio

Per me ha un significato speciale: proprio a Savignano, molti anni fa, iniziai a seguire con attenzione le letture portfolio. Fu un’esperienza fondamentale, che mi ha segnato e che ricordo ancora con affetto. Tornarci oggi, da lettore, è un po’ come chiudere un cerchio.

Sito ufficiale del festival: www.sifest.it


Elenco dei lettori portfolio al Si Fest 2025:

  • Patricia Armocida - Gallerista

  • Michele Buda - Francesco Raffaelli - Fotografi

  • Luca Capuano - Fotografo

  • Antonio Carloni - Vice direttore Gallerie d’Italia

  • Barbara Diener - Fotografa

  • Francesca Fabiani - Curatrice

  • Sebastiano Leddi - Photo Editor

  • Fulvio Merlak - Presidente onorario FIAF e presidente Portfolio Italia

  • Maysa Moroni - Photo Editor

  • Elisabetta Bibi Portoghese - Curatrice

  • Roselena Ramistella - Fotografa

  • Filippo Venturi - Fotografo

  • Marco Zanella - Fotografo

  • Francesco Zizola - Fotografo

Prossime mostre, talk ed eventi by Filippo Venturi

Un breve riassunto dei prossimi appuntamenti dove sarà possibile incontrarmi o visitare una mia mostra!

"Broken Mirror" ai Wiesbaden Photo Days 2025, dal 23 agosto al 7 settembre 2025.
Il mio lavoro Broken Mirror sarà esposto alla Kunsthaus Wiesbaden, in Germania. Il tema del festival di quest'anno, individuato dal direttore artistico Juergen Strasser, è "Futuro? Quale futuro?!"

"Broken Mirror" al Napoli Photo Festival, dal 3 al 12 ottobre 2025
Il mio lavoro Broken Mirror sarà esposto al Napoli Photo Festival. Il tema di quest'anno, individuato dal direttore artistico Luca Sorbo, è "Dal fotografico al post-fotografico".
Terrò inoltre un talk sul tema fotografia e intelligenza artificiale sabato 11 ottobre alle ore 11.15.

"Tagliata dall’acque la terra. Immagini di un’alluvione: Romagna, 2023" presso la Fototeca Marco Pesaresi, fino al 28 settembre 2025.
Con questa iniziativa il Comune di Savignano sul Rubicone ha costituito un fondo fotografico sul tema dell’alluvione del 2023, acquisendo opere di sei autori che l’hanno vissuta in prima persona in diverse città e zone della Romagna ed elaborata attraverso la pratica artistica, secondo la propria sensibilità: Andrea Bernabini, Silvia Camporesi, Filippo Venturi, Gianni Zaffagnini, Marco Zanella e Benedetta Ristori. Durante il SI Fest, terrò delle visite guidate relative al mio lavoro (date da definire).

Altre attività e incontri sono in fase di organizzazione nei prossimi mesi :)


Broken Mirror è un progetto realizzato con l’intelligenza artificiale che richiama visivamente l’estetica della fotografia documentaria classica. Attraverso una metafora, il lavoro racconta la dittatura nordcoreana e la propaganda che regola le vite dei cittadini, ma allo stesso tempo suggerisce una riflessione più ampia: l’elemento alieno che si insinua nella quotidianità delle persone, alterandone l’identità, la percezione di sé, le modalità di comunicazione e di relazione, può essere interpretato come rappresentazione della natura invasiva e controllante della tecnologia — una visione che interroga anche il nostro futuro.

Best 9 Instagram 2024 by Filippo Venturi

Anche quest’anno, il mio Best 9 di Instagram – ovvero i post che hanno suscitato maggior interesse – rappresenta una sorta di diario visivo degli avvenimenti più significativi che mi hanno toccato direttamente nel corso di questo 2024!

Come lo scorso anno, 3 di queste fotografie riguardano l’alluvione che ha nuovamente colpito la Romagna. Sono immagini tratte dal mio reportage su Traversara, paese in provincia di Ravenna, inondato due volte a causa della rottura dell’argine del fiume Lamone.

C’è una foto proveniente dal mio reportage sulle proteste a Tbilisi, in Georgia, dove molti giovani si sono mobilitati per chiedere nuove elezioni dopo i brogli di ottobre, affrontando una dura repressione da parte della polizia.

C’è il mio ritratto allo scrittore Emmanuel Carrère, un interessante incontro a Tbilisi nella notte delle elezioni in Georgia, in ottobre.

C’è l’annuncio con cui il Cosmo Photo Fest ha comunicato il premio al mio progetto “Broken Mirror”, svolto con l’uso dell’intelligenza artificiale, che è poi stato esposto nel Festival.

C’è un’immagine che documenta l’allestimento espositivo del mio progetto “He looks like you”, su mio padre e mio figlio, presentato a Groningen nei Paesi Bassi, nell’ambito della mostra Pixel Perceptions: Into the Eye of AI, che ha radunato una selezione internazionale degli artisti visivi più interessanti che lavorano con l'intelligenza artificiale.

C’è la locandina del mio public talk su fotografia e intelligenza artificiale, tenuto al Planetario di Modena e organizzato dal Circolo Fotografico Colibrì.

Infine, c’è una fotografia scattata da Elisa durante il mio ricovero in ospedale, lo scorso giugno. Nell’immagine gioco e scherzo con Ulisse, fingendo di lanciare ragnatele come Spider-Man, per rassicurarlo sul mio stato di salute e sul mio spirito positivo :)

Pubblicazione su Internazionale - Alluvione in Emilia Romagna by Filippo Venturi

Su Internazionale 1582 del 27/09/2024 è uscita una mia fotografia dell’alluvione che ha investito Villalta, frazione di Bagnacavallo (RA).
La regione Emilia Romagna è stata colpita per la terza da una alluvione negli ultimi 18 mesi circa.

La fotografia fa parte di una mia più ampia documentazione dell’alluvione, che ha compreso le province di Forlì e Ravenna nel 2023 e nel 2024, e che è visibile qui: Floods in Emilia Romagna

L’articolo è a cura di Ine Roox, del quotidiano Nrc Handelsblad (Paesi Bassi). Photoeditor Maysa Moroni.

Tagliata dall'acque e la terra. Immagini di un'alluvione: Romagna, 2023 by Filippo Venturi

Il progetto "Tagliata dall'acque e la terra. Immagini di un'alluvione: Romagna, 2023", presentato dal Comune di Savignano sul Rubicone – Fototeca comunale Marco Pesaresi, è risultato fra i vincitori del bando PAC 2024 del Ministero della Cultura, ottenendo il finanziamento richiesto di 32.000 euro 🙂

Con queste risorse si procederà, quindi, all’acquisizione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano, che arricchiranno l’archivio fotografico comunale e che saranno presentate durante il SI FEST 2025, con una mostra ad hoc.

Fra queste opere, rientra anche una selezione di mie fotografie dell’alluvione che ha colpito Cesena e Forlì nel maggio 2023. Questo l'elenco degli autori selezionati: Andrea Bernabini, Silvia Camporesi, Benedetta Ristori, Filippo Venturi, Giovanni Zaffagnini e Marco Zanella.

Il progetto, per la precisione, ha partecipato al bando nell’AMBITO 1 – ACQUISIZIONE / Sezione 1 – Opere realizzate negli ultimi settant’anni, allego la graduatoria di merito. La graduatoria è consultabile qui: Tutti i vincitori del Piano per l’Arte Contemporanea del Ministero. Finanziamenti per oltre 3 milioni di euro.


Di seguito il comunicato stampa del Comune di Savignano sul Rubicone:

"Tagliata dall'acque e la terra. Immagini di un'alluvione: Romagna, 2023" è il progetto del Comune di Savignano sul Rubicone vincitore di un finanziamento di 32.000 € nell’ambito dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, in particolare per l’acquisizione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano.

Savignano arricchirà così l’archivio fotografico comunale con un fondo specifico sul tema della alluvione in Romagna acquisendo 52 opere di sei autori che l’hanno vissuta in prima persona ed elaborata attraverso la pratica artistica, secondo la propria sensibilità: Andrea Bernabini, Silvia Camporesi, Benedetta Ristori, Filippo Venturi, Giovanni Zaffagnini e Marco Zanella.

Filippo Venturi ha fotografato gli interventi di cittadini e volontari nelle zone alluvionate; le sue fotografie selezionate sono state scattate a Forlì dal 18 al 24 maggio 2024. Allo stesso modo ha lavorato Marco Zanella, che ha fotografato dal 18 al 23 maggio 2023 spostandosi da Faenza a Budrio di Bologna, passando per Lugo e Conselice. Giovanni Zaffagnini ha documentato le conseguenze dell’alluvione su biblioteche, emeroteche, librerie; i libri protagonisti dei suoi scatti provengono da biblioteche di Faenza e Lugo. Benedetta Ristori ha scelto proprio Savignano per i suoi scatti: nelle immagini, realizzate dal 12 al 16 giugno 2023, sulle rive del Rubicone, ferite dopo il passaggio della piena. Andrea Bernabini ha lavorato a casa: l’alluvione ha colpito la sua abitazione e il suo studio ravennate, dal quale il fotografo è partito per la sua indagine nel dolore di chi ha perso tutto. Silvia Camporesi ha documentato gli effetti devastanti dell’acqua nei giorni appena successivi all’alluvione; le sue fotografie selezione sono state scattate a Forlì e a Faenza dal 18 al 29 maggio 2023.

Il fondo sarà patrimonio pubblico, conservato e disponibile nella Fototeca Comunale “Marco Pesaresi”, inaugurata ad aprile. Le fotografie acquisite inoltre andranno a costituire una nuova produzione che verrà presentata durante SI FEST 2025, con una mostra ad hoc.

Best 9 Instagram 2023 by Filippo Venturi

Anche quest’anno il mio best 9 di Instagram (cioè i miei post che hanno suscitato più interesse) sono una buona traccia per ricordare gli avvenimenti, che mi hanno toccato direttamente, più importanti dell’anno che volge al termine!

Ci sono 4 fotografie con cui ho documentato l’alluvione che ha colpito la mia regione, in particolare di Cesena e Forlì. Ci sono 4 immagini generate con l’intelligenza artificiale. C’è una fotografia molto tenera scattata a Seoul sul finire del 2022, ma pubblicata nel 2023.

Entrando nel dettaglio:

- La fotografia scattata a Seoul risale all’ennesimo mio viaggio nella penisola coreana, in cui ho portato a termine il terzo capitolo del mio progetto intitolato “Awakenings”, dove racconto e raccolgo le testimonianze dei nordcoreani che sono fuggiti dal regime totalitario e che oggi vivono in Corea del Sud. Info: https://t.ly/qqTMp

- Delle 4 fotografie con cui ho documentato l’alluvione: una mostra i ragazzi della comunità senegalese che sono intervenuti per aiutare i propri amici che vivono in uno dei quartieri più colpiti, ma anche gli abitanti più anziani. Sono felice di essere arrivato proprio al momento giusto, per fotografare e smentire certi luoghi comuni che si stavano diffondendo persino durante un momento così drammatico. Una seconda fotografia mostra tracce di mani infangate all’interno di una abitazione cesenate. Un’altra mostra un campetto da basket allagato e infine c’è una catasta di libri da cui ne spuntava uno il cui titolo richiama l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri: “e quindi uscimmo a riveder le stelle”. Io non ho modificato la situazione, chi ha ammassato quei libri probabilmente aveva per la testa cose più importanti che disporre quel libro in quella posizione, quindi si è trattato di una coincidenza curiosa e, in qualche modo, incoraggiante. Qui trovate altre mie fotografie dell’alluvione: https://t.ly/Q6d3b.

- Delle 4 immagini generate con l’intelligenza artificiale: una mostra la mia prima pubblicazione di questo tipo, sul settimanale Internazionale, con immagini tratte dal mio lavoro Broken Mirror; qui maggiori info: https://t.ly/360q_. Un’altra mostra mio padre Giorgio e mio figlio Ulisse passare del tempo insieme, nonostante non abbiano mai avuto l’occasione di conoscersi. Il lavoro completo si intitola He looks like you; qui maggiori info: https://t.ly/VX2ms. La terza è sempre tratta da Broken Mirror; qui maggiori info: https://t.ly/360q_. Infine, la quarta, è tratta da una provocazione che ho voluto fare, generando le ipotetiche immagini che avrebbero potuto vincere tutte le edizioni del World Press Photo, il principale premio rivolto ai fotogiornalisti; maggiori info qui: https://t.ly/oCGXs.

Pubblicazione su Internazionale by Filippo Venturi

Il quartiere Romiti, uno dei più colpiti dall'esondazione del fiume Montone. Forlì, Italia, 21 maggio 2023.

E’ uscito oggi, su Internazionale, un interessante articolo di Wu Ming 1 intitolato “Perché dobbiamo prendere sul serio le fantasie di complotto sul clima“, corredato anche da una delle mie fotografie di documentazione dell’alluvione avvenuta a Cesena e Forlì.

Qui l’articolo di Internazionale: Perché dobbiamo prendere sul serio le fantasie di complotto sul clima
Qui le altre mie fotografie: Alluvione in Emilia Romagna

Romagna tin bòta, raccolta fondi per Alluvione in Emilia Romagna by Filippo Venturi

Segnalo l’iniziativa "Romagna tin bòta" (in dialetto significa Romagna resisti! www.romagnatinbota.it, ideata da Marco Onofri), volta a raccogliere fondi per l'Emilia Romagna attraverso la vendita di stampe fotografiche fineart e illustrazioni, in edizione aperta e in formato A4, di grandi autrici/autori da tutto il mondo (Stephen Shore, Alec Soth, Gabriele Basilico, Simon Roberts, Silvia Camporesi, Camilla Ferrari, Chiara Fossati e tanti altri!).

La somma raccoltà sarà destinata alle città colpite dall'alluvione.
Fra le stampe acquistabili, c'è anche la mia, sopra visibile!

L’iniziativa promossa anche su Internazionale