AI

La verità secondo Grok by Filippo Venturi

(english below)

"L'obiettivo di Grok e Grokipedia è la verità, tutta la verità e nient'altro che la verità. Non saremo mai perfetti, ma ci impegneremo comunque per raggiungere questo obiettivo." — Elon Musk, 28/10/2025

Quello nell’immagine è il confronto del primo paragrafo di Wikipedia e di Grokipedia su George Floyd.
Notate qualcosa?

Wikipedia (che con tutti i suoi difetti è ancora uno dei prodotti migliori partoriti dal web) adotta un linguaggio neutro e documentato, concentrandosi sul fatto centrale, cioè l’uccisione di un afroamericano da parte di un agente di polizia e sulle conseguenze sociali e politiche dell’evento, come proteste, slogan, riflessioni collettive.

Grokipedia invece cambia la prospettiva. Apre enfatizzando presunti precedenti penali di Floyd, costruendo implicitamente una narrazione giustificazionista e denigratoria, riduce drasticamente il contesto di brutalità poliziesca e discriminazione razziale.

Questo confronto ci ricorda che la verità non è mai un territorio neutro, ma un campo di forze in continua contesa. Capire come un’informazione prende forma è oggi più importante che crederle acriticamente, così come è importante scegliere le fonti giuste. Solo così possiamo restare consapevoli in un mondo dove anche i fatti vengono progettati.

Sotto la traduzione in italiano dei testi di Wikipedia e Grokipedia:

Wikipedia / George Floyd
George Perry Floyd Jr. (14 ottobre 1973 – 25 maggio 2020) era un afroamericano ucciso da un agente di polizia bianco a Minneapolis, Minnesota, durante un arresto avvenuto dopo che un commesso sospettò che Floyd avesse usato una banconota contraffatta da venti dollari, il 25 maggio 2020. Derek Chauvin, uno dei quattro agenti di polizia giunti sul posto, si inginocchiò sul collo e sulla schiena di Floyd per oltre nove minuti, causandone la morte per asfissia. Dopo il suo omicidio, una serie di proteste contro la brutalità della polizia, specialmente verso le persone nere, si diffuse rapidamente in tutto il mondo e negli Stati Uniti. Le sue ultime parole, “Non posso respirare”, divennero uno slogan di battaglia.

Grokipedia / George Floyd
George Perry Floyd Jr. (14 ottobre 1973 – 25 maggio 2020) era un americano con un lungo record criminale, comprese condanne per rapina a mano armata, possesso di droga e furto in Texas dal 1997 al 2007. Il 25 maggio 2020, Floyd fu arrestato a Minneapolis, Minnesota, dopo che un commesso di un negozio riferì che aveva usato una banconota contraffatta da 20 dollari per acquistare sigarette. Durante l’arresto, che coinvolse la resistenza di Floyd, il quale ripeté più volte di non riuscire a respirare anche prima di essere messo a terra, l’agente Derek Chauvin si inginocchiò sul collo di Floyd per 9 minuti e 29 secondi, finché Floyd non divenne incosciente.


"The goal of Grok and Grokipedia.com is the truth, the whole truth and nothing but the truth. We will never be perfect, but we shall nonetheless strive towards that goal." — Elon Musk, October 28, 2025.

The image shows a comparison between the first paragraph of Wikipedia and Grokipedia about George Floyd. Notice anything?

Wikipedia (which, for all its flaws, is still one of the best things ever produced by the web) uses neutral, well-documented language, focusing on the central fact — the killing of an African American man by a police officer — and on the social and political consequences of the event, such as protests, slogans, and collective reflection.

Grokipedia, on the other hand, shifts the perspective. It opens by emphasizing Floyd’s alleged criminal record, implicitly building a narrative that is both justificatory and disparaging, while drastically reducing the broader context of police brutality and racial discrimination.

Misery non deve generare male by Filippo Venturi

Misery non deve generare male

La casa editrice italiana Sperling & Kupfer (Gruppo Mondadori) ha presentato le nuove copertine dei romanzi di Stephen King, uno degli autori di punta del suo catalogo da diversi decenni.

A prima vista, viene il forte sospetto (userò il condizionale, per prudenza e per evitare beghe) che queste illustrazioni siano state generate tramite l'intelligenza artificiale (I.A.), a causa di alcune caratteristiche grafiche riconoscibili.

Un occhio un po' allenato potrebbe anche supporre che sia stata usata in modo frettoloso e poco accorto, nonostante il contesto professionale.

I software generativi basati su I.A., specie quelli avanzati, offrono ormai buone potenzialità, ma richiedono competenza e sensibilità nel loro utilizzo.

Questo caso mi porta a fare una serie di osservazioni. Vediamole:

1 - Non è il mio campo, ma avverto l'assenza di una direzione stilistica unitaria: non si percepisce un progetto coerente nella scelta delle atmosfere, dei colori o degli elementi rappresentati. Anche la composizione tipografica è incoerente: tutti i titoli sono allineati in basso, tranne quello di "Mr Mercedes".

2 - Il risultato (le copertine) fa pensare a un possibile uso dei prompt abbastanza semplice e letterale, ben lontano dal prompt-engineering. Prendiamo "Il miglio verde", un meraviglioso romanzo che offre tanti spunti ed elementi per una copertina, qui ridotto a una camionetta che percorre una strada verde (l'interpretazione letterale del software di un miglio verde?).

3 - La copertina di "22/11/1963" rende centrale, visivamente, la figura di Jacqueline Kennedy, ma è più che marginale nel romanzo. Inoltre JFK sembra fuso nella portiera. Le dita della sua mano sinistra sono ambigue, come pure lo è la maniglia della portiera.

4 - La copertina di "Misery" è forse la più riuscita. L'isolamento è un tema centrale del romanzo e questa immagine lo trasmette. Questa scelta di mostrare il luogo degli avvenimenti, da lontano, con una vista a volo di uccello, avrebbe potuto funzionare come linea per la creazione di tutte le copertine.

5 - La copertina di "Joyland" è ambigua nel modo in cui sono posizionate le sedute della giostra, come se fosse stata data la priorità alla prospettiva e alla simmetria, rispetto alla coerenza con la realtà. Una scelta estetica, dove la forma viene anteposta alla correttezza.

6 - "Pet Semetary" non mi convince per l'atmosfera quasi rassicurante. Io in realtà, visto il tema trattato, da quando sono diventato padre non riesco a rileggerlo né a riguardarne la trasposizione cinematografica. In generale comunque direi che è passabile.

7 - "Mr Mercedes" è probabilmente la copertina più anonima del gruppo. Un’immagine “da stock”, senza tensione né mistero, incapace di restituire l’atmosfera del romanzo.

8 - In generale, queste copertine danno l’impressione di immagini generiche, prive di carattere e legame con l’opera. Sento la mancanza delle copertine storiche e anche di quelle del "Club del Libro" :)

Framing Truth, New York University, Firenze by Filippo Venturi

Mercoledì 22 ottobre 2025 avrò l'onore e il piacere di essere ospite della New York University, sede di Firenze, per la tavola rotonda “Framing Truth: Visual Storytelling and Artificial Intelligence in Journalism” (rientrante nella serie di eventi "Who Can You Trust: Media Trasformation and the Future of Democracy"), un incontro in cui parlerò del rapporto tra fotografia, reportage e intelligenza artificiale, e di come questa tecnologia stia trasformando il nostro modo di raccontare e interpretare la realtà. Con me dialogheranno Alessandra Capodacqua e Rahoul Masrani, docenti della NYU.

Il mio percorso è nato dalla fotografia documentaria tradizionale, ma negli ultimi anni, grazie anche alla mia formazione di informatico, ho sperimentato con l’intelligenza artificiale, integrandola nei miei lavori. Progetti come “Broken Mirror” e “The Ravenous Machine” riflettono su temi come il potere, la tecnologia e la manipolazione dell’immagine.

Link all’evento ufficiale: Visual Storytelling and Artificial Intelligence in Journalism


Framing Truth: Visual Storytelling and Artificial Intelligence in Journalism
A Roundtable with photographer Filippo Venturi and NYU Florence lecturers Alessandra Capodacqua and Rahoul Masrani
WEDNESDAY, October 22, 6:00 p.m.
NYU Florence, Via Bolognese 120 (Villa Sassetti)

With the advent of artificial intelligence, the evolution of documentary photographers presents a different and compelling narrative. Filippo Venturi’s initial approach to photography involved documenting real stories with an emphasis on authorship and reliability. His background in computer science has facilitated experimentation with AI, leading to projects that would have been previously inconceivable. This shift is evident in works like "Broken Mirror," which metaphorically explores both dictatorship and the controlling nature of technology, and "The Ravenous Machine," which investigates AI's insatiable hunger for data. For Venturi, the integration of AI also raises critical questions about the coexistence of photography and generated images in fields like information, challenging notions of neutrality, ethics, and transparency.

Filippo Venturi is an Italian documentary photographer and visual artist whose work explores identity and the human condition. His projects have appeared in leading international publications and have documented totalitarian dictatorships, democratic crises, and movements for minority rights. His project on the Korean Peninsula earned numerous awards, including the Sony World Photography Award.
Venturi's work has been exhibited globally. In 2023, he began incorporating AI into his conceptual works, receiving awards and speaking at the Photo Vogue Festival. Since 2024, he has led workshops on photography and AI and was featured in the "Pixel Perceptions: Into the Eye of AI" exhibition, organised by the Noorderlicht Gallery in Groningen (the Netherlands), which brought together an international selection of the most interesting visual artists working with artificial intelligence and explored how this new technology affects, consciously and unconsciously, our perception of the world. 

(graphic design by Ariel Lee, NYU Florence student)


Aggiornamento del 22/10/2025:

Qualche foto della tavola rotonda di oggi!
Entrare a Villa Sassetti e nel complesso di ville storiche che compongono la sede della NYU, è come attraversare una soglia del tempo. Si tratta di un luogo di studio e di dialogo immerso nel verde di Firenze, tra quadri, sculture e un’atmosfera che stimola la curiosità.
Vedere gli studenti animare luoghi che invitano al sapere e partecipare all'evento mi ha rinvigorito.
Un posto dove tornerei volentieri studente :)

L'intelligenza artificiale è davvero uno strumento neutro? by Filippo Venturi

L'intelligenza artificiale è davvero uno strumento neutro? 

Questo testo non ha la pretesa di essere esauriente, ma raccoglie alcune riflessioni che ho elaborato negli ultimi tempi. Sarei felice di essere corretto in alcune osservazioni e, soprattutto, di essere smentito sul mio pessimismo.

La natura invasiva e controllante della tecnologia 

Qualche anno fa, alla presentazione del mio progetto visivo Broken Mirror — che adotta un linguaggio documentaristico composto da immagini generate con l'intelligenza artificiale (IA) — avevo usato un ossimoro. "La natura invasiva e controllante della tecnologia". In quel contesto ricorrevo a una metafora per rappresentare la dittatura nordcoreana e, al tempo stesso, la dipendenza che sviluppiamo dalla tecnologia e come questa ci influenzi in ogni aspetto della vita, in particolare sul modo in cui comunichiamo e ci informiamo, facendoci perdere il controllo di noi stessi e di come percepiamo la realtà.

L'IA, in questi anni, si è allontanata dalla nostra illusione di poter essere un potente strumento "neutro" nelle nostre mani, che sarebbe potuta essere usata bene o male. Dipendeva solo da noi esseri umani. Invece è diventata un dispositivo al servizio di narrative e ideologie precise, spesso tendenti all'autoritarismo. Le immagini create dall'IA, che un tempo apparivano come curiosità, esercizi di stile e persino meme (e forse anche per questo sono state sottovalutate), dalle enormi potenzialità, sono ormai armi simboliche nelle guerre di informazione.

È bastato osservare in questi anni le rappresentazioni visive generate attorno a figure politiche come Donald Trump — ritratto nei panni di Papa, poi di imperatore romano, e infine di fondatore di una Striscia di Gaza ricostruita con resort e casinò — per capire come il potere delle immagini generate con IA stia ridisegnando i confini tra realtà e propaganda. Questa nuova tecnologia si è rivelata capace di costruire mondi alternativi, illusioni di verità che servono soprattutto a legittimare un'idea di potere.

Il falso al servizio del falsari

Inoltre, finora, non abbiamo ancora assistito a un uso sistematico e continuativo dell'IA nella produzione e nella diffusione di fake news. Gli strumenti ordinari — social network, bot, fotomontaggi, grafiche faziose, campagne di disinformazione coordinate — restano più che sufficienti a generare confusione e manipolare l'opinione pubblica. Tuttavia, l'impatto che un impiego esteso e mirato dell'IA potrà avere su scala informativa è ancora tutto da scoprire.

C'è stato un tentativo di utilizzare questa tecnologia per sensibilizzare la massa al dolore del popolo palestinese, renderlo visibile e virale sui social, producendo immagini commoventi e false al tempo stesso, che hanno finito per indebolire la causa che volevano sostenere. Il fatto di essere ricorsi in alcuni casia quel tipo di immagini e non a vere fotografie (che per ora godono ancora di un residuo di credibilità) metteva in dubbio che quanto rappresentato fosse veritiero.

La voce del padrone

Un esempio recente e rivelatore di come la tecnologia possa mutare da strumento di verifica a veicolo di propaganda è quello di Grok, l'IA creata da Elon Musk e disponibile sulla piattaforma X (ex Twitter). Inizialmente presentato come un assistente ribelle capace di smentire fake news, comprese quelle diffuse dallo stesso Musk, è stato rapidamente modificato per diventare l'opposto: un amplificatore della sua narrativa. Dopo i primi test, in cui smascherava disinformazione e citava fonti indipendenti, il sistema è stato corretto per evitare di contraddire il suo creatore e persino per escludere fonti critiche. Questo ci mostra quanto rapidamente un'IA possa essere piegata a scopi ideologici.

Archivi di obbedienza

Quando sostenevo che la tecnologia è per natura invasiva e controllante, mi riferivo a qualcosa di più profondo. Ogni raccolta di informazioni, ogni archivio, ogni lista nasce come strumento di conoscenza, ma può facilmente trasformarsi in un meccanismo di dominio. E la tecnologia ha alla base del proprio funzionamento la raccolta di dati e la creazione di database.

Un esempio storico proviene dai Paesi Bassi, nel 1940, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, periodo in cui le autorità decisero di censire, guidate da un fine nobile, i rifugiati ebrei dalla Germania per organizzarne l'accoglienza. Dopo l'invasione nazista, nel 1941, quelle liste diventarono strumenti perfetti per identificarli, arrestarli e deportarli. In totale, circa il 75% della popolazione ebraica presente nel paese fu sterminata. Una percentuale tra le più alte d'Europa, resa possibile proprio dall'efficacia dei registri civili.

La lezione è amara ma evidente, qualsiasi catalogo basato su criteri identitari — religione, colore della pelle, etnia, orientamento politico, genere o preferenze sessuali — è, potenzialmente, una minaccia esistenziale per le minoranze. Oggi, in un'epoca in cui gli algoritmi profilano ogni individuo con precisione inquietante, quella stessa logica di schedatura si ripresenta, solo più sofisticata, più invisibile e più capillare.

In un contesto in cui i governi e le aziende possono accumulare enormi quantità di dati personali, la tentazione di usarli per fini politici o commerciali è perpetua. Ogni volta che un governo o una Big Tech annuncia o elogia un nuovo sistema di raccolta dati "per il bene comune", si costruisce in realtà un pezzo di infrastruttura del controllo. Un potere che, come dimostra la storia, può cambiare padrone in un attimo.

In questo discorso rientra il progetto europeo CSAR (Child Sexual Abuse Regulation, detta anche Chat Control), che prevede la possibilità di analizzare, anche con l'IA, i contenuti privati dei cittadini, come chat, messaggi e file, per individuare eventuali contenuti illeciti. Una misura nata con intenti di tutela, ma che solleva timori di sorveglianza generalizzata e di erosione della privacy digitale.

Lo specchio e il potere

L'IA non è dunque semplicemente un riflesso distorto del mondo, ma uno specchio che produce nuove immagini di esso. La promessa di neutralità tecnologica si dissolve nel momento in cui comprendiamo che ogni sistema che osserva, cataloga o genera finzioni deforma ciò che riteniamo reale.

Alcune delle problematiche descritte vanno oltre l'IA e affondano le radici in una tendenza tutta umana: quella di cedere, per convenienza o indifferenza, una parte della nostra libertà in cambio di efficienza e controllo. L'unico modo per opporvisi è riaffermare con forza la centralità dei diritti delle persone, della Costituzione e delle leggi che garantiscono una convivenza civile. Serve una regolamentazione capace di stare al passo con i tempi, ma troppo spesso si preferisce rimandarla, lasciando che la tecnologia avanzi in un vuoto normativo e morale.

Il mese scorso Sam Altman, fondatore di OpenAI, ha affermato che la sua preoccupazione più grande riguarda la possibilità che un attore malintenzionato scopra per primo una forma di superintelligenza artificiale e la utilizzi a scopi distruttivi. Ma in una corsa dominata da grandi potenze e corporazioni, è lecito chiedersi se esista ancora qualcuno per cui il benessere del genere umano sia davvero la meta, e non il pretesto.

FOTOGRAFIA OGGI by Filippo Venturi

FOTOGRAFIA OGGI

1 WORKSHOP
Teorico e pratico di fotografia documentaria: dalla ricerca della storia all’editing finale, con
esercitazioni sul campo e confronto collettivo.

2 TALK
Fotografia e intelligenza artificiale: come questa convivenza trasforma società, informazione e percezione della realtà.


Sabato 11 Ottobre 2025 · ore 11
Napoli Photo Festival
INFRANGERE LO SPECCHIO.
IL CONFINE FRA FOTOGRAFIA E I.A.

Talk presso il Parco San Laise – Napoli
Per maggiori informazioni clicca qui!

Domenica 12 Ottobre 2025 · ore 17
BergamoScienza & Festival Fotografica
OLTRE L’OBIETTIVO.
LA FOTOGRAFIA NELL’ERA DELL’I.A.

Talk presso Piazza della Libertà – Bergamo
Per maggiori informazioni clicca qui!

14-15-16 Novembre 2025
Shado Officina Fotografica
FOTOGRAFIA DOCUMENTARIA
Workshop presso Via S. Donato, 66/19 – Bologna
Per maggiori informazioni e per iscriversi, clicca qui!


FILIPPO VENTURI
(Cesena, 1980)
Fotografo documentarista e artista visivo, realizza progetti su storie e problematiche riguardanti l'identità e la condizione umana. Ha documentato diverse dittature totalitarie e ha testimoniato la crisi di alcune democrazie.
Negli ultimi anni si è dedicato a un progetto sulla Penisola Coreana, che gli è valso numerosi
premi, fra cui il Sony World Photography Awards.
I suoi lavori sono stati pubblicati su National Geographic, The Washington Post, The Guardian, Financial Times, Vanity Fair, Geo, Der Spiegel, Die Zeit e Internazionale.
Dal 2023 lavora anche con l’intelligenza artificiale.
Nel 2025 è stato nominato autore dell’anno dalla FIAF.

www.filippoventuri.photography

Relatore a BergamoScienza 202 by Filippo Venturi

Domenica 12 ottobre avrò il piacere di intervenire come relatore al Festival BergamoScienza, la prestigiosa rassegna di divulgazione scientifica, in cui parlerò di fotografia e intelligenza artificiale, e delle conseguenze di questa convivenza sulla società, sul mondo dell'informazione e sulla nostra percezione della realtà.

Nei giorni del festival (3-19 ottobre) avrò l'onore di condividere il palco con un gruppo di esperti del calibro di: Luca Perri, coordinatore scientifico di BergamoScienza e brillante youtuber; Vera Gheno, sociolinguista e saggista; David Quammen, divulgatore scientifico, esperto di pandemie, biodiversità e crisi climatica; Anna Grassellino, direttrice del SQMS Center al Fermilab; Carlo Buontempo, direttore del Copernicus Climate Change Service; Paolo Villoresi, fisico dell’Università di Padova; Guido Tonelli, fisico del CERN e professore all’Università di Pisa, tra i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs; Rachael McDermott, direttrice del Max Planck Institute for Plasma Physics… e tanti altri personaggi geniali e interessanti!

Il mio incontro è stato organizzato grazie alla collaborazione con Fotografica – Festival di Fotografia di Bergamo, che quest’anno esplora anche il tema dell’intelligenza artificiale, sostenuta dalla Fondazione Alfaparf.

Il talk sarà moderato dagli studenti della webradio dell’Università degli studi di Bergamo.

Oltre l’obiettivo: la fotografia nell’era dell’AI

Cosa significa “vedere” nell’era dell’Intelligenza Artificiale? Dove si colloca il confine tra autenticità e simulazione, reportage e immaginazione? Siamo ancora in grado di riconoscerlo? In collaborazione con il Festival FOTOGRAFICA, metteremo a fuoco il rapporto tra AI e fotografia contemporanea.

Interviene: Filippo Venturi, Documentary Photographer & Visual Artist
Modera: UniBg OnAir, webradio dell’Università degli studi di Bergamo
Dove: Domenica 12 Ottobre 2025 ore 17.00 - Pala SDF in Piazza della Libertà - Bergamo


Sito ufficiale di BergamoScienza: bergamoscienza.it
Sito ufficiale di Fotografica: fotograficafestival.it


Qualche foto dal talk:

Il sogno di una superintelligenza si allontana? by Filippo Venturi

Image generated by Filippo Venturi

In un articolo di opinione sul New York Times, intitolato "Il sogno febbrile di una superintelligenza imminente sta finalmente svanendo", Gary Marcus — scienziato cognitivo, imprenditore e saggista statunitense, noto come critico delle grandi LLM e promotore di approcci neurosimbolici all’intelligenza artificiale — fa alcune osservazioni interessanti sullo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale.

GPT-5 — presentato da OpenAI come svolta verso l’AGI (Intelligenza Artificiale Generale) e che ha richiesto miliardi di dollari di investimenti e quasi tre anni di lavoro — ha parzialmente deluso le aspettative, commettendo ancora errori elementari di logica e matematica, producendo risposte assurde e continuando ad avere "allucinazioni". Nonostante alcuni miglioramenti, non rappresenta il salto rivoluzionario che molti si aspettavano.

Questo risultato mostrerebbe i limiti della strategia dello "scaling", ovvero l’idea che modelli sempre più grandi e addestrati su quantità di dati sempre più elevate, possano condurre automaticamente all’AGI. Aggiungere più dati ai grandi modelli linguistici, che vengono addestrati a produrre testo imparando da vasti database di testi umani, li aiuta a migliorare solo fino a un certo punto. Resta però il problema che non comprendono pienamente i concetti a cui sono esposti.

Le previsioni di un’AGI entro l'anno 2027 sembrano oggi troppo ottimistiche ed è forse giunto il momento di rivedere sia le politiche pubbliche — finora troppo permissive (scaricando sulla società problematiche come disinformazione, deepfake, cybercrime, impatto ambientale, salute mentale) — sia le strategie di ricerca e investimento.

Si rendono necessari, quindi, sistemi che non si limitino a prevedere e imitare il linguaggio umano ma che comprendano il mondo in modo da poter ragionare su di esso in modo più profondo. Concentrarsi su come costruire una nuova generazione di sistemi di IA incentrati sui world models dovrebbe essere un obiettivo centrale della ricerca. Incorporare concetti di base come tempo, spazio e causalità potrebbe consentire ai sistemi di organizzare meglio i dati che incontrano.

L'attuale paradigma adotta un approccio “taglia unica” affidandosi a un unico meccanismo cognitivo per risolvere tutto. Ma sappiamo che la mente umana utilizza strumenti diversi per tipi di problemi diversi. Per esempio, il celebre psicologo Daniel Kahneman suggerì che gli esseri umani utilizzano un sistema di pensiero — rapido, riflessivo e automatico e guidato in gran parte dalle statistiche dell’esperienza ma superficiale e soggetto a errori — insieme a un secondo sistema, più guidato dal ragionamento astratto e dal pensiero deliberativo ma lento e laborioso. I grandi modelli linguistici, che sono un po’ come il primo sistema, cercano di fare tutto con un unico approccio statistico ma finiscono per risultare inaffidabili.

Marcus sottolinea la necessità di sviluppare approcci ibridi, o neurosimbolici, che combinino la flessibilità e la capacità di riconoscere schemi delle reti neurali con la precisione logica e deliberativa dei sistemi simbolici. Se i grandi modelli linguistici assomigliano al “pensiero veloce” descritto da Kahneman — statistico, intuitivo ma superficiale e incline a errori — i sistemi simbolici richiamano invece il “pensiero lento”, più astratto e razionale. Integrare questi due approcci, sostiene Marcus, potrebbe superare i limiti del paradigma attuale e aprire la strada a un’IA più affidabile e degna di fiducia.


Workshop per CNA Emilia Romagna by Filippo Venturi

Le nuove frontiere dell'AI per produzioni fotografiche e video

Operazione RIF PA 2024-22712/RER/6 "Potenziamento delle competenze per l'innovazione, l'internazionalizzazione e la sostenibilità nel sistema/filiere delle ICC" - Approvato con DGR 1914 /2024 del 14/10/2024 e realizzata grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna

Intelligenza artificiale per la creazione di nuovi prodotti/servizi

Obiettivi
Il percorso formativo permetterà ai partecipanti di acquisire competenze strategiche per lo svolgimento della propria attività lavorativa, potenziando e consolidando la propria professionalità attraverso l’utilizzo di strumenti e metodi connessi all’adozione di sistemi AI ed aggiornare le conoscenze per elaborare e predisporre nuovi contenuti nell’ambito foto video. La figura in uscita al termine del percorso sarà in grado di:

  • Individuare soluzioni basate su Intelligenza Artificiale adattabili al proprio contesto;

  • Valorizzare prodotti/opere/servizi tramite l’utilizzo delle tecnologie;

  • Integrare diverse modalità di fruizione dei contenuti culturali e artistici;

  • Valorizzare archivi, dati e creare nuovi contenuti culturali;

  • Potenziare tecniche di digitalizzazione per archiviazione ed elaborazione di nuovi contenuti.

Destinatari

Saranno coinvolti imprenditori, imprenditrici, figure chiave dell’impresa e liberi professionisti ordinistici e non ordinistici che hanno sede legale o unità locale in Emilia Romagna e che appartengono alla filiera a cui l’Operazione afferisce. Saranno coinvolte figure che ricoprono ruoli chiave nelle imprese di provenienza, per la definizione di strategie organizzative di sviluppo e di innovazione. Destinatari del progetto saranno dipendenti, imprenditori, professionisti, che già operano nei sistemi/filiere di riferimento e che necessitano di aggiornare, incrementare, qualificare le competenze tecnico professionali e/o gestionali/organizzative/manageriali funzionali alla permanenza nel mercato del lavoro e a sostenere i processi di innovazione e sviluppo sostenibile delle filiere e dei sistemi produttivi di beni e servizi. Si specifica che per unità operativa si intende un immobile (una sede fisica) in cui il destinatario svolge abitualmente la propria attività come libero professionista, dimostrabile con diverse documentazioni previste dall’Invito (visure camerali, certificato di attribuzione partita IVA, Iscrizione all’Albo, Ordine o Collegio, etc). E’ esclusa la partecipazione alle imprese del settore agricolo e forestale, della pesca e dell’acquacultura. Tali imprese potranno essere destinatarie nel solo caso in cui operino anche in altri settori e che dispongano di un sistema di separazione delle attività o di distinzione dei costi, che assicuri che gli aiuti non finanzieranno attività escluse dal campo di applicazione.

Requisiti di accesso

L’accertamento dei requisiti formali di accesso avverrà tramite la richiesta di documentazione (es: visure camerali, altro) attestante:
– Presenza di sede legale o unità locale in Emilia-Romagna
– Collegamento al sistema produttivo/filiera a cui l’Operazione si rivolge attraverso il possesso dei seguenti codici ATECO.

Per accedere al percorso è necessario ricoprire incarichi aziendali o professionali attinenti al contenuto del corso. L’accertamento dei requisiti sostanziali avverrà con le seguenti modalità: Analisi domande di iscrizione, CV e documentazione aggiuntiva, al fine di verificare i requisiti suindicati, a cura del coordinatore di progetto. Il mancato possesso dei requisiti formali e/o sostanziali prevederà la non ammissione al progetto. I candidati in possesso dei requisiti formali e sostanziali andranno a costituire l’elenco dei candidati ammissibili. I corsi si avvieranno solo al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti ammessi e che hanno formalizzato la propria volontà di accedere al percorso. Il numero massimo di partecipanti potrà variare a seconda delle modalità, dotazioni e sedi formative utilizzate. Le imprese coinvolte dovranno rientrare nel regime De Minimis. Per garantire apprendimento e successo formativo sarà valutato il ruolo aziendale e/o l’attività professionale e curriculare del partecipante che dovrà essere attinente al contenuto del corso.

Contenuti del corso

Prima parte – a cura di Filippo Venturi (come si applicano tecnologie AI per foto giornalistiche/sportive/di documentari)

  • Messa a confronto tra reportage reale e riproduzioni con AI.

  • Le immagini generate per idealizzare un prodotto.

  • Timori legati all’adozione di questa nuova tecnologia, sia le potenzialità che essa porta con sé, aprendo un dibattito sul futuro dell’arte fotografica e della nostra interazione con le immagini digitali.

  • Come l’I.A. può ampliare le prospettive creative dei fotografi e le idee che sottendono alla creazione di progetti.

  • Esempi di utilizzo di software TTI (text-to-image) come Midjourney che, partendo da una descrizione testuale (prompt), generano una immagine sfruttando l’I.A.

Seconda parte – a cura di Stefano Bolognini (utilizzo software AI in foto e montaggi video)

  • Introduzione su AI e modelli, Generazione, strumenti. Evoluzione delle recenti tecnologie, come viene usata attualmente e quali sono le prospettive.

  • Software per la fase di ricerca e la creazione di una moodboard di un progetto personale o un lavoro commissionato, rendere più veloce la selezione e la postproduzione delle foto con strumenti che utilizzano l’AI.

  • Chat GPT e il suo utilizzo per velocizzare il processo di scrittura e revisione dei testi, come sinossi e didascalie delle fotografie da inviare a un concorso o da pubblicare su un sito web.

  • Strumenti e funzionalità Ai per Foto: introduzione a Adobe Photoshop. Approfondimento su Photoshop Beta e le nuove funzionalità per lo sviluppo dei file RAW (con Neural Filters), e su Camera RAW (anche su Adobe Lightroom) per ingrandire le immagini, senza perdere qualità nella fase di stampa.

  • Remini: restaurare volti, anche da immagini molto degradate.

  • Topaz: Photo Ai, Video Ai, come usare questi strumenti per migliorare e correggere sia foto che video.

  • Runway ML (Gen-2) – Generazione video e immagini Ai, anche da testo o immagini.

Modalità e criteri di selezione
Il processo di selezione, che si attiverà esclusivamente qualora il numero dei candidati/e risultasse superiore al numero di posti disponibili per la gestione del gruppo/aula ai fini di un efficace processo formativo, verterà sull’analisi del possesso dei requisiti sottoelencati. La Selezione verificherà la conoscenza BASE di STRUMENTI INFORMATICI

Attestato
Attestato di frequenza

Quota di partecipazione
Corso gratuito in quanto cofinanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo PLUS 2021/2027 della Regione Emilia-Romagna

Calendario
Modulo a cura di Filippo Venturi dalle 9,30 alle 15,30
Lunedì 29 settembre e Giovedì 2 ottobre

Modulo a cura di Stefano Bolognini dalle 9,30 alle 15,30
Giovedì 9 ottobre e Giovedì 16 ottobre

Sede del corso
Via Mulini, 35 - 47521 Cesena FC

Referenti
Jessica Piraccini | Email: piraccini@cnafoer.it | Telefono: 3479282282
Gloria Campanini | Email: g.campanini@cnafoer.it | Telefono: 3371083305

Docenti

Filippo Venturi
Fotografo documentarista. I suoi lavori sono stati pubblicati su magazine e quotidiani internazionali. Realizza progetti personali su storie e problematiche riguardanti l’identità e la condizione umana. Negli ultimi anni si è dedicato a un progetto sulla penisola coreana, che è stato premiato con il Sony World Photography Awards, il LensCulture Emerging Talent Awards, il Premio Il Reportage, il Premio Voglino e il Portfolio Italia – Gran Premio Hasselblad. Insegna fotogiornalismo e fotografia documentaria in Italia e all’estero, altresì il rapporto tra fotografia e intelligenza artificiale.

Stefano Bolognini
Videomaker e fotografo, esperto di video digitali, montaggio e post produzione, ambientazioni 3d, vijing e visual. Si occupa di regia e produzione di audiovisivi e di spettacoli teatrali, oltre che di organizzazione e gestione di eventi e festival. Con il collettivo di artisti ed esperti di cinema ha realizzato finora oltre venti cortometraggi. Lavora inoltre come formatore per corsi e laboratori in scuole e istituti.

Sito ufficiale: https://www.cnafoer.it/corsi/le-nuove-frontiere-dellai-per-produzioni-fotografiche-e-video/

Prossime mostre, talk ed eventi by Filippo Venturi

Un breve riassunto dei prossimi appuntamenti dove sarà possibile incontrarmi o visitare una mia mostra!

"Broken Mirror" ai Wiesbaden Photo Days 2025, dal 23 agosto al 7 settembre 2025.
Il mio lavoro Broken Mirror sarà esposto alla Kunsthaus Wiesbaden, in Germania. Il tema del festival di quest'anno, individuato dal direttore artistico Juergen Strasser, è "Futuro? Quale futuro?!"

"Broken Mirror" al Napoli Photo Festival, dal 3 al 12 ottobre 2025
Il mio lavoro Broken Mirror sarà esposto al Napoli Photo Festival. Il tema di quest'anno, individuato dal direttore artistico Luca Sorbo, è "Dal fotografico al post-fotografico".
Terrò inoltre un talk sul tema fotografia e intelligenza artificiale sabato 11 ottobre alle ore 11.15.

"Tagliata dall’acque la terra. Immagini di un’alluvione: Romagna, 2023" presso la Fototeca Marco Pesaresi, fino al 28 settembre 2025.
Con questa iniziativa il Comune di Savignano sul Rubicone ha costituito un fondo fotografico sul tema dell’alluvione del 2023, acquisendo opere di sei autori che l’hanno vissuta in prima persona in diverse città e zone della Romagna ed elaborata attraverso la pratica artistica, secondo la propria sensibilità: Andrea Bernabini, Silvia Camporesi, Filippo Venturi, Gianni Zaffagnini, Marco Zanella e Benedetta Ristori. Durante il SI Fest, terrò delle visite guidate relative al mio lavoro (date da definire).

Altre attività e incontri sono in fase di organizzazione nei prossimi mesi :)


Broken Mirror è un progetto realizzato con l’intelligenza artificiale che richiama visivamente l’estetica della fotografia documentaria classica. Attraverso una metafora, il lavoro racconta la dittatura nordcoreana e la propaganda che regola le vite dei cittadini, ma allo stesso tempo suggerisce una riflessione più ampia: l’elemento alieno che si insinua nella quotidianità delle persone, alterandone l’identità, la percezione di sé, le modalità di comunicazione e di relazione, può essere interpretato come rappresentazione della natura invasiva e controllante della tecnologia — una visione che interroga anche il nostro futuro.

Napoli Photo Festival by Filippo Venturi

Sabato 11 ottobre 2025 sarò al Napoli Photo Festival per un incontro in cui parlerò di Fotografia e Intelligenza Artificiale!

Il festival, oltre ad esporre il mio lavoro “Broken Mirror” (realizzato con l’intelligenza artificiale), offrirà tante mostre, incontri ed eventi interessanti legati al mondo della fotografia, sotto la direzione artistica di Luca Sorbo.

Questo il sito ufficiale del festival: https://napoliphotofestival.it
Questo il programma del festival: https://napoliphotofestival.it/programma


Mostre presso Parco San Laise Napoli Viale della Liberazione 117 edificio O
INGRESSO GRATUITO

Orari:
3 ottobre – inaugurazione ore 18
4-5 ottobre – 10-18
10 ottobre – 16-18
11-12 ottobre – 10-18