Mostra fotografica

Mostra fotografica Linea con/temporanea R0 by Filippo Venturi

Linea con/temporanea R0

Un itinerario fotografico in sette fermate per scoprire luoghi e persone del quartiere intorno ad EXATR.
La mostra, esposta per le vie della città, è sempre visitabile dal 7 al 20 novembre

Tappe della mostra urbana:
- Punto di partenza: EXATR (Via Ugo Bassi 16, Forlì)
- Via Valzania
- Via Regnoli (P.le Indipendenza)
- Viale Matteotti
- Via Manzoni (angolo V.le Stazione)
- Portici (ingresso Stazione)

Sabato 12 novembre 2022, ore 11.00
Passeggiata con gli autori
Partenza da EXATR (Via Ugo Bassi 16, Forlì)
Link all’evento su Eventbrite.it

Il progetto è il risultato del Workshop di Esplorazione Urbana a cura di Filippo Venturi.

Hanno partecipato e fotografato il quartiere:
Alice Verzella, Arianna Guerrini, Aris Tsopanellis, Federica Nannini, Gianna Colombari, Giulia Da Fermo, Ilaria Cottu, Marco Piffari, Matteo Crociani, Michela Guardigli, Silvia Strocchi, Valeria Errani.

Progetto parte di Linee di Rigenerazione, un percorso di esplorazione, osservazione, pratiche e interventi diffusi che connette EXATR ai quartieri vicini, abilitando le relazioni tra luoghi e comunità.

A cura di Spazi Indecisi
In collaborazione con EXATR
Con il sostegno di Comune di Forlì, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Romagna Acque | Società delle Fonti, Mondoffice srl

Pollution Valley esposto alla Biblioteca Classense by Filippo Venturi

A Ravenna, presso la Biblioteca Classense, è esposta una selezione di 12 immagini del mio lavoro Pollution Valley!
La mostra, assieme ad altre, rientra nell'ambito del Convegno regionale della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).
Sotto il volantino dell’evento.

PhMuseum Days 2022 - International Photography Festival by Filippo Venturi

Nella mostra collettiva dei 22 fotografi selezionati dall’Open Call di PhMuseum Days, troverà posto anche il mio lavoro Foundations of a Mirage! Di seguito tutte le informazioni.

Si apre a Bologna, il 23 settembre2022 la seconda edizione di PhMuseum Days Festival internazionale di fotografia che ha per tema Today Is Yesterday’s Tomorrow, un’occasione per riflettere sul potere delle azioni e sul rapporto tra passato, presente e futuro e sul forte momento di cambiamento che l’umanità sta vivendo. Promosso da Il festival è promosso da PhMuseum, una piattaforma che promuove gli autori e la fotografia contemporanea dal 2012. L’evento si terrà presso lo Spazio Bianco di DumBO a Bologna, un padiglione post-industriale di 1600 metri quadrati che ospiterà mostre, presentazioni, uno spazio dedicato all’editoria fotografica e un’area relax all’aperto. L’evento sarà un terreno di gioco per i professionisti e un momento di scoperta per chi vuole avvicinarsi alla fotografia e alle arti visive. Il programma prevede 13 mostre individuali, un’installazione collettiva, letture di portfolio, proiezioni, performance e uno spazio dedicato all’editoria indipendente.

Le mostre sono:

  • Asphodel Songs di Agathe Kalfas & Mathias Benguigui che propone una nuova lettura delle questioni contemporanee dell’isola di Lesbo, mettendo insieme tracce del passato, mitologia e memoria collettiva della migrazione.

  • Good Hope di Carla Liesching, che guarda ai giardini di Capo di Buona Speranza in Sudafrica – un luogo storico all’apice dell’Impero, oggi epicentro dei movimenti di resistenza anticoloniale.

  • How To Raise A Hand di Angelo Vignali, 313 stampe in bianco e nero delle dita del padre dell’artista.

  • La Linea D’Acqua di Sara Palmieri che affronta il tema della memoria attraverso una ricerca intima e metafisica sulla caducità delle cose.

  • Mythic Humanoids di Arvida Bystrom che si concentra su concetti quali corpo, identità e auto-rappresentazione.

  • Neuromantic di Ana Vallejo che rappresenta la ricerca interiore innestata dall’isolamento del Covid19.

  • Nothing Personal di Nikita Teryoshin che presenta l’opposto di un campo di battaglia, un enorme parco giochi.

  • Nuke di Marcelo Brodsky, artista argentino che si concentra sull’immagine di un’esplosione nucleare.

  • The Merge di Sara, Peter & Tobias, che riflette sul dubbio se il mondo sia reale o un’illusione costruita.

  • The Weight Of The Word di Piero Martinello & Piero Casentini, lavoro di documentazione sui casi di eponimia (uso di indicare con il nome di un personaggio illustre o comunque notevole, un periodo storico, un movimento politico, artistico, letterario) di nove medici e ricercatori nazisti.

  • Ukrzaliznytsia di Julie Poly cattura l’essenza stessa del viaggio sui treni ucraini.

  • Umbai di Munirah Almehri che immagina il futurismo queer nel contesto kuwaitiano.

C’è poi la mostra collettiva di 22 fotografi selezionati dall’Open Call di PhMuseum Days.
Fotografi selezionati: Allan Salas, Andrés Mario de Varona, Anton Kuehnhackl, Antone Dolezal, Arne Piepke, Austin Cullen, Christopher Valentine, Claudia Fuggetti, Disha Patil, Eleana Konstantellos André, Emilia Martin, Filippo Venturi, Gabriele Cecconi, Henri Kisielewski, Hiro Tanaka, Hyunmin Ryu, Jaclyn Wright, Jake Mein, Jan Richard Heinicke, Kendra Ward, Laura Sisterò, Lina van Hulle, Lorenzo Maccotta, Luciana Demichelis, Lukasz Kubicki, Margarita Valdivieso Beltran, Margaux Corda, Melissa Catanese, Mirko Viglino, Ngadi Smart, Niall O'Brien, Pang Hai, Parker Bryant-Carty, Paulo Simão, Ryan Pfluger, Selina Disera, Tatiana Grigorenko, Vincent Forstenlechner, Vivian Keulards, Jimmi Wing Ka Ho, Yi Hsuan Lai.

Info
Now at its second edition, this year’s theme of the festival is Today is Yesterday's Tomorrow, meant as an occasion to reflect on the strong moment of change we are living.

When
Friday 23.09 to Sunday 25.09 from 10am to 10pm
Thursday 29.09 to Sunday 02.10 from 10am to 10pm

Where
Spazio Bianco, DumBO
Via Camillo Casarini 19
40131 Bologna
Google Map

How to get here
By planes
Bologna has an international airport 20-minutes from Dumbo.
By trains
The station is 5-minutes from the venue with high-speed trains serving Rome, Milan and Florence.
By car
The motorway is 10-minutes from the venue with local parking available.

Contacts
Support
Have questions? our support team would be happy to help. support@phmuseum.com
Press
Contact our dedicated press channel.
Press contacts

Spazio Bianco, DumBO, in Via Camillo Casarini 19, Bologna (italy)

Mostra "Abbecedario Fotografico" a Forlì by Filippo Venturi

"Abbecedario Fotografico", una collettiva di alcuni tra gli autori più rappresentativi della fotografia italiana contemporanea, possibile grazie al finanziamento della Fondazione Cassa Dei Risparmi di Forlì, inaugurerà giovedì 8 settembre 2022 alle ore 18 e sarà visitabile fino al 6 gennaio 2023.

La mostra è allestita negli spazi di "Arte al Monte", in Corso Garibaldi 37 a Forlì, sede della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, e sarà composta da 26 fotografie, ognuna in relazione a una parola di pertinenza fotografica. L'intento di "Abbecedario Fotografico" è principalmente divulgativo: mira ad avvicinare ad uno specifico fotografico anche i non addetti ai lavori, a cominciare dai bambini e i ragazzi.

I lavori in mostra sono di: Nicola Baldazzi, Emanuele Brutti, Luca Capuano, Piergiorgio Casotti, Valeria Cherchi, Alessandra Dragoni, Giuseppe De Mattia, Matteo Di Giovanni, Karim El Maktafi, Cesare Fabbri, Marcello Galvani, Luca Gambi, Stefano Graziani, Guido Guidi, Alessandro Imbriaco, Luca Massaro, Nino Migliori, Elena Negri, Chiara Pavolucci, Piero Percoco, Massimiliano Tommaso Rezza, Andrea Simonato, Massimo Sordi, Massimiliano Tappari, Filippo Venturi e Alba Zari.

La mostra sarà aperta previo appuntamento e in occasione di eventi e visite guidate proposte regolarmente. In particolare, si invitano insegnanti ed educatori, se interessati, a prendere contatto per organizzare incontri ad hoc. Per informazioni e prenotazioni: elenadolcini@gmail.com o eventi@fondazionecariforli.it

Mostra fotografica Ambiente Clima Futuro, nelle Foreste Casentinesi by Filippo Venturi

Il mio lavoro fotografico “Pollution Valley” sarà esposto in tre importanti mostre fotografiche presso:
- CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena
, dal 18 giugno al 10 settembre 2022;
- Nuvola Lavazza a Torino, nella Piazza Verde
, dal 23 giugno al 2 settembre 2022;
- Nelle maestose Foreste Casentinesi, all’interno di una bellissima iniziativa della FIAF denominata “Fotografie nel parco”
; il mio lavoro sarà esposto all’ingresso del bosco di fronte al Rifugio Fangacci (https://goo.gl/maps/4f78JDEWbzEPcxgA8)

Dalla presentazione ufficiale:

“La FIAF è stata la prima, e sinora unica, realtà ad aver strutturato e lanciato un progetto fotografico organico riguardante le problematiche ambientali, in funzione non solo di registrare “in pianta” l’attuale situazione italiana, a cavallo tra un passato di sfruttamento e scarsa preservazione dell’habitat naturale ed un presente che, pur ricco di contraddizioni, punta con decisione ad un futuro sostenibile, ma che ambisce anche ad essere anche un valido spunto per un’ampia riflessione di tipo culturale e sociologico. Questo immenso lavoro collettivo ha dato luogo ad una Mostra Nazionale e a 100 Mostre Locali, con i relativi cataloghi. Tutte le mostre, come un’unica grande esposizione, saranno aperte contemporaneamente il 18 giugno 2022, mostrando al pubblico ed agli appassionati la complessità del progetto fortemente voluto dalla Federazione. Il valore aggiunto è proprio la rete di persone che ha compreso l’importanza di un disegno più generale, fotografi consci del puzzle che tutti insieme sarebbero andati a comporre nell’ottica di un unico piano. La Mostra Nazionale presso il Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena resterà aperta fino al 10 settembre 2022 e vede l’esposizione di oltre 1.500 fotografi e, frutto di un’accurata selezione nazionale.

Per chi abita in Casentino l’Ambiente è il luogo dove viviamo. Non è altro da noi. Siamo immersi nell’Ambiente, nella Natura, nella Foresta, con i suoi alberi, i suoi animali, i suoi fi ori, i suoi colori e i suoi odori. Noi ne facciamo parte. Parlare di Ambiente significa parlare di noi. Prendersi cura dell’Ambiente significa prendersi cura di noi. Le mostre fotografiche che potrete ammirare sono il segno dell’amore delle Associazioni del Casentino per l’Ambiente, per la Natura, per le Foreste. Vogliamo viverle e vogliamo proteggerle. E con questo intento abbiamo aderito al progetto “Ambiente, clima Futuro” promosso dalla FIAF (Federazione Italiana delle Associazioni Fotografi che). Le fotografie vogliono essere un grido nella notte per invitarvi a vivere il Casentino e allo stesso tempo a stare sempre vigili ed attenti per la sua costante protezione quale salvaguardia di inestimabile valore per il Futuro.”

Mostra fotografica Ambiente Clima Futuro by Filippo Venturi

Filippo Venturi – Dal portfolio Pollution Valley

Anche il mio lavoro fotografico “Pollution Valley” sarà esposto nella grande mostra fotografica che inaugurerà al CIFA - Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena, dal 18 giugno al 10 settembre 2022!

Di seguito l’articolo di Art-Vibes:

FIAF - "Ambiente Clima Futuro”, il nuovo progetto fotografico collettivo nazionale
228 autori e oltre 1500 immagini per la prima iniziativa di documentazione fotografica e analisi interpretativa del fenomeno 
della tutela ambientale nel nostro Paese, realizzato da fotografi professionisti e amatoriali.

La FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – e la Fondazione CENSIS presentano il progetto “AMBIENTE CLIMA FUTURO”, la prima iniziativa di documentazione fotografica e analisi interpretativa del fenomeno della tutela ambientale nel nostro Paese, realizzato da fotografi professionisti e amatoriali.

Nel particolare momento di passaggio che stiamo oggi vivendo, a cavallo tra un passato segnato da inquinamento, spreco delle risorse, cattiva gestione del territorio, problema dei rifiuti e cambiamenti climatici, e un presente dove le buone pratiche, sia a livello pubblico che privato, vanno nella direzione di un futuro con una maggiore attenzione per l’ambiente e per il suo equilibrio, il Progetto

Fotografico della FIAF vuole essere un’occasione per riflettere su questi processi di trasformazione, raccontando sia i luoghi e le attività dove esistono progetti ed esperienze di recupero per un ritorno ad un ambiente più naturale, sia quelle situazioni dove sono ancora in corso sfruttamento e depauperamento per sostenere un sistema economico sempre più bisognoso di risorse difficilmente rinnovabili, in un ritmo di crescita inconciliabile con il mantenimento di un equilibrio naturale.

La grande mostra fotografica del nuovo progetto nazionale “AMBIENTE CLIMA FUTURO”, di cui BPER Banca è main sponsor, verrà inaugurata sabato 18 giugno 2022 presso il CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (Via delle Monache 2), a partire dalle ore 17,30. La mostra rimarrà poi aperta fino a sabato 10 settembre 2022.

Gli autori iscritti per partecipare al progetto nazionale “AMBIENTE CLIMA FUTURO” sono stati 1.161, 1.032 dei quali hanno inviato le loro opere per la selezione. Le immagini arrivate sono state 14.448. Sono stati selezionati 228 autori con un totale di circa 1.516 fotografie, in rappresentanza di 18 Regioni italiane.

Anche gli appassionati di audiovisivi, supportati dal Dipartimento DIAF hanno inviato le loro opere con 24 partecipanti e 27 opere prodotte.

Il progetto è stato realizzato anche grazie al sostegno di FUJIFILM Italia coinvolgendo 10 fotografi molto conosciuti nel mondo FIAF, offrendo loro la possibilità di interpretare il tema “AMBIENTE CLIMA FUTURO” con la qualità straordinaria delle fotocamere digitali mirrorless Serie X e ottiche FUJINON.

Ogni autore ha seguito la propria inclinazione con il linguaggio più congeniale. Il risultato è un’opera corale di disvelamento della percezione collettiva della crisi climatica e delle condizioni in cui oggi versa il Paese, raccolta in un documentato unico che costituisce il catalogo della mostra nazionale e che contiene tutte le opere esposte, selezionate da una commissione di esperti.

In alcuni lavori, come riportato nella prima parte del libro, il nostro habitat è visto dall’alto, come fossimo astronauti che ogni volta si meravigliano della bellezza, della vastità, dell’incongruenza, delle forme che ci rendono piccoli e che ci fanno comprendere chi sia, davvero il più forte: è il genere umano a doversi adattare, a dover cambiare, perché la natura si trasformerà e potrà forse farne a meno.

Altri racconti fotografici, invece, sono ritmati da immagini astratte. Sono mondi di senso, intrecci, pretesti che rappresentano il confluire degli argomenti l’uno nell’altro, nell’organismo complesso e affascinante che è l’ambiente, nel rapporto d’amore e conflitto che il genere umano ha con la natura. Così fluidamente, nel libro, abbiamo cercato di partire dall’aria e dall’inquinamento atmosferico, per passare ai paesaggi naturali e alla nostalgia che percepiamo di fronte alla forza immane delle opere d’arte dipinte dalla natura.

Il grande tema dell’abbandono, dell’incuria delle forme umane e della riappropriazione da parte della vegetazione si trasforma nella rappresentazione dei territori malati, feriti profondamente dalle esigenze di sfruttamento. Il territorio urbano ha un suo fascino non sempre inconsapevole: i nostri autori hanno cercato lo stridore di una inconsulta occupazione di spazio, ma anche le inattese armonie tra mondi che parrebbero inconciliabili.

Poi c’è il mondo dell’acqua nelle infinite declinazioni dell’uso, del recupero, della protezione, del governo e dello studio che sfocia però nelle tragedie delle devastazioni a causa di eventi derivanti dai cambiamenti climatici: inondazioni, tsunami, tempeste, incendi (purtroppo e troppo stesso anche di natura dolosa). Il riciclo e il recupero si mostrano nelle forme più sorprendenti, anche quando banali: è la voglia di vivere e di far rivivere, la nuova vita che tutti speriamo di poter guadagnare è una forma di speranza e una rilettura di prodotti usati e usurati eppure capaci di adattarsi a nuovi usi con la sapienza di una industria attenta, di un artigiano, del cittadino rispettoso. Infine, l’energia prodotta da fonti rinnovabili, la vera scommessa del futuro e i comportamenti virtuosi raccolti in microstorie di passione e volontà. Nel mezzo c’è la protesta degli ultimi anni, purtroppo spenta dalla pandemia, ma che ritornerà, certamente, più forte di prima.

Ma non mancano progetti fotografici che ci danno un segno di speranza, con l’idea che i nostri sforzi ci saranno e non saranno vani. Ecco, quindi, i giovani sorridenti che immaginano il futuro coi loro disegni, un giardino di arte contemporanea a dimostrare che tecnologia e poesia possono e debbono convivere a servizio del mondo naturale di cui l’uomo fa parte e poi l’impegno di ognuno in un grande mosaico sul quale tutti dobbiamo posare la nostra tessera.

Mostra fotografia “Ambiente Clima Futuro
18 giugno – 10 settembre 2022.
CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (AR), Via delle Monache 2.

Articolo sul Il Resto del Carlino by Filippo Venturi

Oggi su Il Resto del Carlino, una mia riflessione sulla fotografia femminile e la grande mostra "Essere Umane. Le grandi fotografe raccontano il mondo" che termina oggi ai Musei San Domenico e Musei Civici di Forlì!

È ancora necessario riconoscere e ribadire il ruolo delle donne dietro la macchina fotografica?
Secondo me, sì.

Se nei grandi centri artistici e culturali le fotografe hanno trovato gli spazi e i riconoscimenti che meritano, fuori da questi la massa ancora le percepisce attraverso catalogazioni: a volte descritte come le "amanti di" o le "assistenti di" qualche fotografo celebre oppure abbinate a una narrazione che necessita di qualche elemento extra, come "la bambinaia talentuosa, scoperta postuma" con cui viene presentata Vivian Maier. Ma quelli femminili sono sguardi, punti di vista e sensibilità che integrano il racconto di un mondo che, a livello visivo, per troppo tempo è stato parziale e lacunoso. Un libro letto senza accorgerci che qua e là aveva molte pagine mancanti.

Oggi si conclude la mostra "Essere Umane. Le grandi fotografe raccontano il mondo". Dopo diverse esposizioni dedicate a grandi fotografi uomini, i Musei San Domenico hanno scelto di puntare sulle donne.

La fotografia è un linguaggio capace di testimoniare eventi storici, usi e costumi, ma anche di esplorare aspetti più astratti e intimi. Le autrici in mostra hanno usato il linguaggio della fotografia documentaria, al pari dei colleghi uomini, ma hanno anche rivolto l'obiettivo verso storie personali, facendosi guidare dall'empatia che scaturiva da certi incontri e mettendosi a disposizione delle persone.

Un ri-equilibrio della visione del mondo, passato e presente, attraverso lo studio e l’osservazione da un punto di vista femminile, che richiederà ancora tempo e risorse ma rappresenta un'opportunità per studiare e capire a fondo la fotografia.

Intervista sul Corriere di Romagna by Filippo Venturi

Oggi, sul Corriere di Romagna, un articolo di Marcello Tosi in cui mi intervista a proposito dei miei lavori “Untold” e “Sword of Damocles”, realizzati nell’ambito del Progetto IDE e che saranno esposti nella prossima edizione del SI Fest, il Festival della Fotografia di Savignano sul Rubicone!

Inaugurazione "Il Caso C." di Alfredo Covino by Filippo Venturi

ilcasoC.jpg

Sabato 8 febbraio, presso Marmo. Libreria d'arte contemporanea di Forlì, dialogherò con il fotografo romano Alfredo Covino, in occasione dell’inaugurazione della mostra del suo progetto “Il Caso C.” :)

COMUNICATO UFFICIALE

Sabato 8 febbraio la Libreria Marmo di Forlì inaugura una nuova mostra, che si presenta come una novità nella programmazione espositiva finora proposta: “Il caso C.” progetto di Alfredo Covino, fotografo romano classe 1973, un’indagine visiva sulla storia realmente accaduta della misteriosa scomparsa di un uomo: Davide Cervia.

Davide Cervia era un ex sottoufficiale della Marina Militare Italiana, specializzato in guerre elettroniche e vincolato a segreto militare Nato, scomparso il 12 settembre 1990 a Velletri, in provincia di Roma. Il suo caso è tuttora avvolto nel mistero: c’è un testimone del suo presunto rapimento, ma le informazioni sono spesso state oscurate, la famiglia di Cervia è stata più volte minacciata e, ad oggi, non si conosce la verità, il movente preciso di un possibile rapimento, né se Davide Cervia sia ancora in vita. Alfredo Covino, il cui lavoro è apparso su L’Espresso, The Guardian, Le Monde - solo per citarne alcuni - propone al pubblico la sua visione sulla storia di Davide Cervia in cui alla presunta realtà, raccontata con il suo approccio investigativo-documentario, accosta visioni immaginarie; il caso, infatti, è raccontato dalla prospettiva di un personaggio fittizio che raccoglie documenti, indizi, depistaggi e suggestioni. In questo modo, Covino sottolinea l’assoluta complementarietà tra reale e fiction, non solo in questo progetto, ma in tutta la fotografia, e si allontana da una mera rappresentazione del reale che si crede propria della fotografia documentaria. “Il caso C.”, esposto per la prima volta e integralmente presso Officine Fotografiche a Roma e curato da Chiara Capodici, è composto da fotografie ma anche da documenti ufficiali, immagini d’archivio e illustrazioni. Il progetto non vuole, però, essere informativo tout court, non ha infatti come obiettivo quello di dare un’unica chiave di lettura di un accaduto dai contorni ancora molto sfumati, in cui si confondono fatti, opinioni e critiche. L’intento di Covino è principalmente evocativo: parla di assenza e di sospensione, di quei momenti di incertezza cognitiva ed empirica propri di un caso avvolto nel mistero, come questo di Davide Cervia. La mostra da Marmo parte da una selezione del progetto espositivo iniziale, altrimenti troppo voluminoso per essere ospitato dallo spazio della libreria; in occasione dell’inaugurazione della mostra, Alfredo Covino presenterà anche il dummy del libro relativo al progetto, finalista al Unseen Dummy Award 2019, e dialogherà con Filippo Venturi, fotografo documentarista che lavora e vive a Forlì.