PENISOLA COREANA
Tre capitoli principali, quattro storie e una ricerca documentaria e fotografica che attraversa entrambi i paesi, dalle nuove generazioni sudcoreane alla vita sotto il regime di Pyongyang, fino alle testimonianze di chi è fuggito dal Nord.
di Filippo Venturi
Introduzione generale
Dal 2014 porto avanti una ricerca fotografica e documentaria sulla penisola coreana, esplorando le profonde differenze, ma anche le sorprendenti analogie, tra due paesi divisi dalla storia e sviluppatisi secondo modelli politici, economici e sociali radicalmente differenti.
Attraverso viaggi, fotografie, incontri e testimonianze, il progetto indaga il rapporto tra individuo e società, le aspirazioni delle nuove generazioni, la pressione sociale, la propaganda e il controllo, interrogandosi sul significato della libertà e sul desiderio di costruire il proprio futuro.
Il progetto si distingue per l'ampiezza e la continuità della ricerca, sviluppata attraverso più viaggi e differenti approcci narrativi: dalla società sudcoreana alla vita sotto il regime nordcoreano, fino alle testimonianze di chi è fuggito dal Nord e ha ricostruito la propria esistenza al Sud. Tre prospettive che permettono di osservare la penisola non soltanto attraverso la sua divisione politica, ma anche attraverso le esperienze individuali che la attraversano.
Il nucleo centrale è costituito da tre capitoli — Made in Korea, Korean Dream e Awakenings — che esplorano rispettivamente la società sudcoreana, quella nordcoreana e le esperienze di chi è passato dall'una all'altra. A questi si affiancano reportage tematici, approfondimenti e racconti di viaggio che ampliano la ricerca, offrendo ulteriori prospettive sulla vita nelle due Coree.
I tre capitoli principali
01. Made in Korea (Corea del Sud)
Un'indagine sulle nuove generazioni sudcoreane, cresciute in un paese protagonista di uno straordinario sviluppo economico e tecnologico. Dietro l'immagine di modernità ed efficienza emergono la competizione esasperata, le aspettative sociali e le contraddizioni di un sistema che chiede ai giovani di eccellere.
02. Korean Dream (Corea del Nord)
Un reportage all'interno di uno dei paesi più isolati e controllati al mondo, dove propaganda e culto della leadership plasmano la vita quotidiana. Il progetto si concentra soprattutto sulle giovani generazioni, osservando il rapporto tra educazione, ideologia e aspirazioni individuali, anche attraverso ciò che il regime sceglie di mostrare.
03. Awakenings (Corea del Nord e del Sud)
Il terzo capitolo della ricerca mette in relazione le due Coree attraverso le storie e le testimonianze di nordcoreani, soprattutto donne, fuggiti dal regime e approdati in Corea del Sud. Attraverso le loro esperienze, il progetto esplora le difficoltà della fuga, il peso dei ricordi e il complesso percorso di ricostruzione di una vita in una società profondamente diversa da quella d'origine. Dopo aver raccontato separatamente le due società, la ricerca si concentra su chi le ha conosciute entrambe, offrendo una prospettiva sulla divisione della penisola e sulle sue conseguenze individuali.
Quattro storie e approfondimenti
04. Prison Inside Me (Corea del Sud)
Un reportage su un centro nei pressi di Seoul dove le persone scelgono volontariamente di rinchiudersi in piccole stanze simili a celle, rinunciando alla tecnologia e ai contatti con l'esterno. Un paradosso che racconta il bisogno di isolamento e silenzio in una società segnata da ritmi frenetici, competizione e stress.
05. Suneung (Corea del Sud)
Il Suneung è l'esame nazionale di ammissione all'università, un appuntamento che può determinare il futuro di centinaia di migliaia di studenti sudcoreani. Un racconto della pressione esercitata sui giovani e sulle loro famiglie, in una società dove il successo scolastico è strettamente legato alle opportunità professionali e al prestigio sociale.
06. North Korean Diary (Corea del Nord)
Un diario di viaggio che raccoglie incontri, episodi, osservazioni e retroscena della mia esperienza in Corea del Nord. Un racconto personale che va oltre le fotografie, esplorando le contraddizioni del paese e le difficoltà di lavorare come fotogiornalista sotto la sorveglianza e le restrizioni imposte dal regime.
07. North Korea by train (Corea del Nord)
Un reportage fotografico realizzato durante il viaggio in treno dalla frontiera cinese a Pyongyang. Attraverso il finestrino, senza la supervisione delle guide governative, ho potuto osservare e fotografare liberamente campagne, villaggi e scene di vita quotidiana, lontano dai percorsi e dalle rappresentazioni ufficiali del regime.
Il libro, i premi e i riconoscimenti
Nel corso degli anni, il progetto sulla penisola coreana ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, tra cui il Sony World Photography Awards, il LensCulture Emerging Talent Awards, il Portfolio Italia – Gran Premio Hasselblad, il Premio Voglino, il Premio Il Reportage, il New Talents di Fondazione Fotografia Modena e riconoscimenti al Gomma Photography Grant.
I lavori sono stati esposti in importanti sedi e festival internazionali, tra cui la Somerset House di Londra, il MACRO di Roma, lo U Space di Pechino, la Willy Brandt Haus di Berlino e il Festival della Fotografia Etica di Lodi.
Nel 2018 è stato pubblicato il libro fotografico “Made in Korea ∞ Korean Dream”, edito da emuse, che riunisce i primi due capitoli della ricerca. Il volume bilingue, con testi di Filippo Venturi e Junko Terao (giornalista di Internazionale), raccoglie 63 fotografie e mette in dialogo le due Coree, evidenziandone differenze, analogie e contraddizioni. La particolare struttura editoriale, leggibile da entrambi i lati, rispecchia il confronto tra due realtà apparentemente opposte, ma legate da una storia comune.
Nel 2023 ho curato il padiglione Seoul–Pyongyang nell'ambito di Countless Cities, la Biennale delle Città del Mondo, organizzata da FARM Cultural Park a Mazzarino, in Sicilia. In questa occasione, i tre capitoli principali della ricerca — Made in Korea, Korean Dream e Awakenings — sono stati presentati insieme per la prima volta, offrendo una visione complessiva del progetto.
Una ricerca aperta
Il progetto sulla penisola coreana non si considera concluso. Le trasformazioni politiche e sociali dei due paesi, le esperienze delle persone che li abitano e le conseguenze di una divisione che dura da oltre settant'anni continuano a offrire nuove possibilità di indagine.
I diversi capitoli rappresentano quindi non soltanto il racconto di ciò che ho osservato, ma anche le tappe di una ricerca destinata a evolversi attraverso nuove storie, incontri e prospettive.