Qualche immagine dalla prima lezione :)
WORKSHOP DI FOTOGIORNALISMO
Fotografia come testimonianza della realtà
7, 14, 21, 28 marzo 2018, a Cesena
www.filippoventuri.it/workshopcesena2018
Qualche immagine dalla prima lezione :)
WORKSHOP DI FOTOGIORNALISMO
Fotografia come testimonianza della realtà
7, 14, 21, 28 marzo 2018, a Cesena
www.filippoventuri.it/workshopcesena2018
Nell’ultimo numero di 4Bicycle Magazine c'è il mio reportage della grande impresa di Sandro Valbonesi, che ho avuto il piacere di seguire e documentare.
Sandro, in 18 ore non stop, è partito con la bicicletta da corsa dal lungomare di Savona fino a Cervinia (270km, 3.600 metri di dislivello) per poi raggiungere, correndo, la vetta del Breithorn, a 4.165 metri, nelle Alpi svizzere.
E' uscita una mia intervista per il sito Bagzine che ha curiosiato nella mia borsa fotografica :)
Trovate l'articolo originale: www.bagzine.photo/filippo-venturi
Mi chiamo Filippo Venturi, ho 37 anni e sono nato a Cesena. Sono un fotografo documentarista, mi occupo di lavori editoriali, aziendali e commerciali; mi dedico inoltre a progetti artistici e personali. Collaboro con quotidiani e magazine internazionali. Negli ultimi 3 anni ho dedicato molto tempo ed energie nello svolgimento di un progetto sulla penisola coreana, iniziato nella supertecnologica Corea del Sud e completato nell’ostica Corea del Nord.
Quando hai iniziato a fotografare e perchè?
Ho iniziato a interessarmi alla Fotografia nel 2008.
Purtroppo non ho una storia romantica dietro il mio ingresso in questo mondo: nessun parente fotografo e nessuna fotocamera ricevuta in regalo. Vidi alcune buone fotografie su internet e, in quell’istante, desiderai di imparare a farle. Da quella scintilla divampò la mia passione per questo linguaggio, che è passata attraverso corsi, workshop e studio (attività che continuerò sempre). Nel 2010 ho iniziato a lavorare come fotografo.
Il tuo / i tuoi generi fotografici?
Nel mio lavoro mi occupo principalmente di fotografia documentaria.
Per interesse personale seguo un po’ tutti i generi.
La tua giornata tipo?
Chi non fa il fotografo forse potrà restarne sorpreso, ma sono più le ore passate a preparare un lavoro e, in seguito, a rifinirlo, che quelle trascorse fotografando.
Quando non sono fuori o in viaggio per un servizio, per essere produttivo ho bisogno di svegliarmi presto e avere una routine durante la giornata, che si basa sulla cura di ogni aspetto della produzione fotografica.
Si inizia col rispondere alle email di lavoro e con l’aggiornamento del sito e dei social network, fondamentali per mantenere i contatti lavorativi e per attirarne di nuovi. In questo modo mi tengo aggiornato sul mondo della Fotografia e sui lavori che stanno facendo i colleghi, che possono essere fonte di ispirazione. Inoltre sono sempre alla ricerca di tematiche poco approfondite, quindi scarto quelle che stanno già affrontando altri.
Per i lavori che svolgo di mia iniziativa – con lo scopo di venderli a riviste, esporli o altro – devo occuparmi della raccolta di informazioni, della ricerca di contatti, di controllare se e come sono già stati fatti lavori sull’argomento, organizzare gli spostamenti a livello pratico e, finalmente, fotografare.
In seguito mi occupo della post-produzione e della distribuzione, che altri preferiscono delegare alle Agenzie. Nei lavori commissionati invece il tutto, solitamente, si semplifica.
Mi aggiorno sull’attualità, leggo libri, guardo film e svolgo tutta una serie di attività che alimentano la mia cultura e il mio interesse per il mondo, non a caso una delle mie citazioni preferite è la seguente: “Non fai solo una fotografia con una macchina fotografica. Metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito, e le persone che hai amato” (Ansel Adams).
Puoi raccontarci la fotografia più importante della tua carriera o quella a cui tieni di più?
Ricordo bene una immagine che realizzai nei primi mesi del 2010, quando avevo appena iniziato a lavorare come fotografo, e che misi online nei miei canali. Ricevetti dopo qualche settimana una email da parte di una Agenzia che curava una campagna pubblicitaria di una casa automobilistica giapponese che mi chiedeva il costo di quella fotografia. Non avendone idea, risposi chiedendo qual era il loro budget e loro mi offrirono qualche migliaio di dollari, ben oltre ogni mia aspettativa. Quell’episodio fu importante per 2 motivi: il primo è che capii che potevo sfruttare internet, cioè lo strumento del nostro tempo, per impormi a livello internazionale, anche vivendo in una piccola città come Cesena. Il secondo è che, quando lavori con l’estero, la Fotografia ha tutt’altra considerazione, anche economica.
Cosa c’è dentro la tua borsa fotografica?
Vi risparmio di mostrarvi il contenuto della borsa fotografica quando mi occupo di teatro, sport e altro perché non amo ostentare, perché trovo estremamente noioso vedere sfilze di obiettivi e perché, sebbene debba sempre essere aggiornato sull’attrezzatura, non amo parlarne. Questo è il contenuto della borsa fotografica che uso quando esco per progetti di mia iniziativa:
oltre all’agenda, lo smartphone e il power bank, c’è una Canon 5d Mark III, con obiettivi 24-70mm, 35mm e 50mm (inoltre ho sempre in albergo o comunque nei paraggi una seconda borsa di backup, con attrezzatura simile, più un 16-35mm, un 70-200mm, flash e varie). Se non sono fuori per lavoro, la mia borsa è identica, ma con una Fuji X-T2 con obiettivo 35mm al posto del materiale Canon.
Cosa pensi di aggiungere a breve nella borsa e cosa invece pensi di dare via?
Dopo anni di prove ed esperimenti, penso di aver trovato il mix giusto fra ingombro e praticità e quindi non ho intenzione di apporre modifiche, se non dovute ad aggiornamenti di fotocamere e obiettivi.
Il sito di fotografia che visiti più spesso?
Con i social network ho creato una rete di contatti con pagine e gruppi con i quali mi tengo aggiornato quotidianamente. Trovando la condivisione di un progetto interessante, che magari rimanda al sito dell’Agenzia Magnum, oppure la condivisione di un articolo sul New York Times, mi ritrovo a spulciare ogni volta siti diversi.
Esce oggi su Io Donna, l'inserto del Corriere della Sera, il mio reportage de Il Ballo del Doge, l'evento in maschera più esclusivo (e costoso) del Carnevale di Venezia, all'interno dell'articolo "Il bello di non riconoscersi", sul fascino dell'uso della maschera fin dai tempi di Giacomo Casanova :)
Oggi su La Stampa, in occasione dell'imminente inizio dei Giochi Olimpici di Pyeongchang, è uscita una mia intervista sulla Corea del Sud e del Nord e sui progetti fotografici che vi ho svolto!
L'unico inconveniente è che, in quello che dovrebbe essere il mio ritratto piccolino, c'è invece quello del mio omonimo scrittore :)
Dal 7 al 17 marzo 2018, alla Klompching Gallery di New York, saranno esposti i lavori fotografici premiati ai LensCulture Emerging Talent Awards, fra cui il mio “Korean Dream” :)
L’inaugurazione sarà mercoledì 7 marzo 2018, dalle ore 18 alle ore 20!
Qui il link all’Evento Facebook.
Maggiori informazioni sui lavori esposti qui:
LENSCULTURE EMERGING TALENT AWARD EXHIBTION
MARCH 7 – 17, 2018 | Opening Reception: Wednesday, March 7, 6:00–8:00pm
Klompching Gallery and LensCulture are thrilled to present the laureates of the 2017 LensCulture Emerging Talent Awards! The 50 photographs are a selection of the strongest and most memorable work sent in by photographers working in over 160 countries around the world. Here you'll discover serious documentary and photojournalism projects, as well as our aesthetic celebrations of the interplay of light, color, form and texture.
In this unique exhibition, you will find inspiring, creative work from all parts of the globe. A single photograph as been chosen from each award-winning series, curated by Darren Ching and Debra Clomp Ching. If yo'd like to see the full series and learn more about each photographer, please visit the LensCulture Emerging Talent Award Winners page. We're so glad you're here—we hope you will spend some time enjoying this remarkable collection of photographs.
Con il mio lavoro “Korean Dream”, sono risultato il vincitore del premio Best Color Documentary Work Prize al prestigioso Gomma Photography Grant 2017!
Questo l'elenco dei finalisti:
Alnis Stakle, Alvaro Deprit, Andrea Roversi, Andrea and Magda, Anna Miroshnichenko, Annalisa Natali Murri, Antoine Bruy, Arno Brignon, Benedicte Vanderreydt, Cedric Friggeri, Christian Werner, Dagmar van Weeghel, David Denil, Dominic Turner, Dylan Hausthor, Evelyn Bencicova, Filippo Venturi, Frederique Felix-faure, Ghazal Mafakheri, Hiro Tanaka, Joan Alvado, Karl Mancini, Kirill Golovchenko, Lukas Vasilikos, Magnus Cederlund, Marco Marzocchi, Marica Kolcheva, Marilisa Cosello, Matjaz Krivic, Nicky Hamilton, Patrick Wack, Raffaele Petralla, Rob Stephenson, Sarah Blesener, Simon Johansson, Simone Sapienza, Stavros Stamatiou, Terje Abusdal, Theo Elias, Umberto Verdoliva, Vladimir Vasilev and Zsofi Bohm.
Parte del mio lavoro sui nostalgici fascisti e le nuove generazioni è uscito su Jesus Magazine di febbraio, nell'inchiesta "Fascismo, rinascita di una tragedia?".
Ulteriori informazioni qui:
www.gruppoeditorialesanpaolo.it/area-stampa/2018/jesus-inchiesta-sul-fascismo
Per chi volesse incontrarmi o conoscere meglio i miei lavori, il 27 febbraio terrò un incontro pubblico presso il Centro Sociale Maria Luigia, nell'ambito dell'iniziativa "Le Serate del Martedì in Venaria"!
L'evento è organizzato da Colorno Photo Life, Gruppo fotografico Colors’ Light.
COLORNO, MARTEDÌ 27 FEBBRAIO 2018, ORE 21.00
Centro Sociale Maria Luigia, Via Suor Maria, 7/A
Durante la serata, Filippo Venturi (testimonial Fujifilm) presenterà i propri progetti fotografici, ragionando al tempo stesso sul concetto di fotogiornalismo al giorno d'oggi e sullo sviluppo teorico e pratico di un progetto fotografico.
L'autore presenterà inoltre il proprio lavoro nell'ambito del Progetto FIAF "La Famiglia in Italia" e il lavoro "Korean Dream", vincitore del Portfolio Italia - Gran Premio Hasselblad, del Premio Voglino al Festival di Fotografia Etica di Lodi e del Premio Il Reportage all'Umbria World Fest.
Domenica 14 gennaio, alle ore 7:37 su Rai Radio1, è stata trasmessa un mia breve intervista sulla Corea del Nord nella rubrica “Voci dal Mondo” :)
La potete ascoltare QUI, dal minuto 1:43 al minuto 4:20.