Una delle copertine più attese dell'anno è finita al centro di un presunto pasticcio redazionale.
In occasione delle celebrazioni per l'attesissimo numero 481 di Dylan Dog, intitolato "Prima che sia l'alba", Sergio Bonelli Editore ha calato gli assi, coinvolgendo maestri del calibro di Corrado Roi, Angelo Stano e Claudio Villa per delle variant cover d'eccezione, distribuite all'interno di blind pack sigillate. Ma è proprio sulla variant firmata da Claudio Villa che è scoppiato il caso.
Tutto è iniziato quando i primi cataloghi promozionali e le anteprime digitali hanno mostrato un'immagine insolita. Il volto di Dylan Dog appariva segnato da ombreggiature digitali pesanti, quasi delle "macchie" su guance e fronte, decisamente lontane dal tratto pulito e impeccabile a cui il maestro Villa ci ha abituati.
A fare chiarezza è intervenuta sul proprio account Instagram la colorista Erika Bendazzoli, che ha confermato che in stampa non è andata la versione definitiva e che ormai non c’era più il tempo per porvi rimedio.