Nei giorni 4, 5 e 6 dicembre sarò a Mantova, in occasione del festival “Non c’è limite al limite”, insieme ad altri professionisti del settore fotografico, per incontrare gli autori che desiderano confrontarsi sul proprio lavoro attraverso la lettura di portfolio e fanzine.
La lettura portfolio è un'occasione di confronto diretto tra un autore e un professionista del settore fotografico, durante la quale si analizzano e discutono progetti dal punto di vista visivo, concettuale e narrativo. Non si tratta semplicemente di giudicare la qualità delle immagini, ma di riflettere sulla coerenza del lavoro, sulle scelte espressive e sulla capacità di comunicare un'idea o raccontare una storia. È soprattutto un momento di dialogo, in cui uno sguardo esterno può offrire nuove prospettive, mettere in discussione alcune scelte, suggerire possibili sviluppi e aiutare l'autore a riconoscere i punti di forza e le potenzialità del proprio lavoro.
Non c’è limite al limite è un festival di fotografia e inclusione dedicato al mondo della disabilità, il cui ricavato viene devoluto all’Associazione Casa del Sole Onlus. Nato nel 2017 tra le mura di un circolo fotografico di provincia, il festival si è rapidamente imposto come uno spazio privilegiato di riflessione e sperimentazione fotografica legata all’inclusione, capace di raccogliere e valorizzare progetti che raccontano la disabilità lontano da stereotipi, pregiudizi e narrazioni convenzionali.
Maggiori informazioni sul festival e sulle letture portfolio e fanzine nel sito ufficiale: https://www.limitemantova.it
Filippo Venturi è un fotografo documentarista e artista visivo.
Il suo lavoro esplora l’identità, la condizione umana e il modo in cui le forze politiche e tecnologiche plasmano la vita contemporanea. Nel corso degli anni ha documentato dittature, democrazie in crisi, movimenti per la difesa dei diritti umani e importanti trasformazioni sociali in diverse parti del mondo.
I suoi lavori sono stati pubblicati su importanti testate internazionali, tra cui National Geographic, The Washington Post, The Guardian, Financial Times, Vanity Fair, Newsweek, Geo, Der Spiegel, Die Zeit, Stern, Internazionale e La Repubblica.
Da diversi anni porta avanti un progetto fotografico a lungo termine sulla penisola coreana, per il quale ha ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui il Sony World Photography Awards, il LensCulture Emerging Talent Awards e il Portfolio Italia – Grand Prix Hasselblad.
Parallelamente alla sua attività artistica, si occupa di formazione nell’ambito del fotogiornalismo, della fotografia documentaria e del rapporto tra fotografia e intelligenza artificiale. Tiene regolarmente lezioni e seminari in contesti accademici e culturali ed è docente di fotografia presso il Master in Giornalismo dell’Università di Bologna.