Nel 2022, in un momento di saturazione personale verso termini inflazionati, abusati fino a perdere significato o infilati ovunque con disinvoltura, chiesi ai miei contatti sui social di indicarmi le parole che avevano infestato anche la loro quotidianità.
Partii io, proponendo “resilienza”, cui ne seguirono molti altri arrivati da amici, conoscenti e anche sconosciuti, fino a consentirmi la stesura del seguente "Comunicato stampa inflazionato" (un concentrato di vuoto semantico degno di essere conservato agli atti):
"Fotografə dell’inclusività e della resilienza nonché influencer delle emozioni, la sua narrazione concettuale sfocia in un progetto iconico che, attraverso lo storytelling e un rigoroso bianco e nero, esplora sapientemente e con empatia fluida e sostenibile un luogo altro che, per certi versi, rappresenta una nuova Pompei piuttosto che una nuova Ercolano.
La sinergia dei suoi scatti al vetriolo dà origine ad un percorso assolutamente site specific, rifuggendo da quel patriarcato che in osmosi al politicamente corretto ottenebra il metaverso.
La società civile è invitata al vernissage che si terrà nella splendida cornice dell’Antropocene Gallery e sarà accompagnata da un’apericena con degustazione di eccellenze culinarie locali. Tanta roba. Super-top.
- La cabina di regia"