Sole

How long is the night? by Filippo Venturi

HOW LONG IS THE NIGHT?
(Valle Antrona, Italia, 2021-2026, in corso)

La Valle Antrona (dal latino antrum, cioè caverna profonda e oscura) è un territorio scavato per secoli alla ricerca di risorse, oggi disseminato di miniere abbandonate e dimenticate. Parallelamente a questa esplorazione dell’oscurità, la popolazione in superficie brama la luce diretta del sole che, in alcuni periodi dell’anno, resta celata dietro la barriera naturale delle montagne. Nel paese di Viganella questo accade per 83 giorni consecutivi, fra l’11 novembre e il 2 febbraio.

Nel tempo la mancanza del sole ha spinto Pier Franco Midali, allora sindaco del paese e successivamente custode delle sue tradizioni, a immaginare una soluzione visionaria, quasi mitica, basata sulla sfida di piegare i raggi del sole. Sul versante nord della valle è stato installato un enorme specchio rotante che intercetta i raggi solari e li riflette sul borgo. Il manufatto, del peso di circa 11 quintali e collocato a 1050 metri di altitudine, nelle giornate serene proietta sulla piazza quasi sei ore di luce.

Ogni anno, il 2 febbraio, la popolazione celebra la Candelora, la festa del ritorno del sole sulla valle. Un antico rito pagano, poi cristianizzato, in cui un grande abete viene innalzato in piazza e ornato con doni; al termine della cerimonia, che prevede anche la benedizione dell’albero in chiesa, questo viene smembrato e distribuito tra gli abitanti, che portano i rami nelle proprie case e stalle come augurio di prosperità e fertilità.

La Valle Antrona racchiude la storia di una comunità che vive su una soglia in cui il rapporto fra buio e luce rimanda ai bisogni primordiali dell’essere umano e scandisce il ritmo della vita, della sopravvivenza e dell’immaginazione.

“How long is the night?” è un progetto fotografico documentario realizzato in parte con l’uso di luci artificiali. Le immagini sono state prodotte senza l’utilizzo di intelligenza artificiale e senza ricorrere a post-produzione invasiva.

Pubblicazione sul magazine Photographers' Companion by Filippo Venturi

Sul magazine cinese Photographers' Companion, è uscito il mio lavoro fotografico "How long is the night?" con anche una intervista al sottoscritto!

La Valle Antrona (dal latino antrum, cioè caverna profonda e oscura) è un territorio che, per secoli, è stato esplorato e scavato alla ricerca di oro e che conta oggi innumerevoli miniere abbandonate e dimenticate.
Qui si colloca Viganella, un paese di circa duecento abitanti che, fra l’11 novembre e il 2 febbraio, per 83 giorni, non viene illuminato dal sole, celato dietro la barriera naturale costituita dalla vallata, ritrovandosi quindi immerso in un’ombra costante che muta colori e umori.
Le origini del borgo in questa posizione sono smarrite nel tempo, ma si ipotizza che sia sorto intorno all’anno 1200 (data del documento più antico che menziona il paese e la sua comunità di minatori e carbonai), motivato dallo sfruttamento del territorio.
La prolungata assenza del sole, come riferimento ma anche simbolo di vita e speranza, ha provocato una reazione visionaria e poetica: l’installazione di un grande specchio rotante, in cima al monte a nord, che consente di riflettere i raggi solari sul paese.
Per tutti gli abitanti, l’11 novembre 2006 è "il giorno della luce", il momento magico in cui fu inaugurato lo specchio, del peso di 11 quintali, installato a monte del paese a 1050 mt. di altitudine, in località Scagiola, dove nelle giornate di cielo sereno il sole giunge e si mantiene dalle ore 9 alle ore 15 circa, regalando alla piazza del paese circa sei ore di luce riflessa.
Quest’anno però, dopo 15 anni di funzionamento, lo specchio non si è attivato a causa di problemi non ancora chiariti, lasciando il paese nell’oscurità.

The Antrona Valley (from the Latin antrum i.e. a deep, dark cave) is a territory which, for centuries, has been explored and excavated in search of gold and today boasts countless abandoned and forgotten mines.
Here lies Viganella, a town of about two hundred inhabitants which, between 11 November and 2 February, for 83 days, is not illuminated by the sun, hidden behind the natural barrier formed by the valley, thus finding itself immersed in a constant shadow that changes colours and moods.
The origins of the village in this position are lost in time, but it is assumed that it emerged around the year 1200 (the date of the oldest document that mentions the village and its community of miners and charcoal merchants), motivated by the exploitation of the local area.
The prolonged absence of the sun, as a reference but also a symbol of life and hope, provoked a visionary and poetic reaction: the installation of a large rotating mirror, on top of the mountain to the north, enabling the sun’s rays to be reflected onto the town.
For all the inhabitants, 11 November 2006 is “the day of light”, the magical moment in which the mirror, weighing 1100 kg, was inaugurated, installed uphill from the village at an altitude of 1050 metres, in the district of Scagiola, where on clear days the sun arrives and stays from 9 am to about 3 pm, giving the town square about six hours of reflected light.
This year, however, after 15 years of operation, the mirror did not work, due to problems which have yet to be cleared up, leaving the town in darkness.