Side Effects, mostra fotografica by Filippo Venturi

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SIDE EFFECTS
Mostra Fotografica di Filippo Venturi

Vernissage domenica 3 giugno 2018, ore 17
Buffet di Paolo Teverini

Palazzo del Capitano, Bagno di Romagna (FC)
Dal 3 giugno al 9 settembre 2018
Ingresso gratuito

Presentazione
Tutte le immagini sono rigorosissime e raffinate, nessun elemento appare “troppo” o “troppo poco”. Sorpresa, leggera ironia e mai sarcasmo. Stupore, curiosità e mai preconcetto. L’occhio del fotografo” è preciso, si interroga, esplora, impara e ci restituisce immagini bellissime dove tutto è bilanciato e maledettamente nel posto giusto al momento giusto. Un’eleganza spiazzante, ma ciò che più colpisce è la capacità e la volontà dell’autore di parlare dell’uomo moderno e dei propri malesseri. Come la migliore arte contemporanea. L’approfondimento antropologico, preciso e puntuale, che si accompagna ad ogni immagine, fornisce spunti di riflessione universali su chi siamo e dove stiamo andando. Per questa ragione il lavoro supera il reportage e la fotografia di genere destando un interesse universale, realmente antropologico.
– Davide Grossi

Biografia
Filippo Venturi (Cesena, 1980) è un fotografo documentarista. Collabora con magazine e quotidiani come The Washington Post, Financial Times, Vanity Fair, Die Zeit, Internazionale, La Stampa, Geo, Marie Claire, Gente, D di Repubblica, Io Donna del Corriere della Sera.
Realizza inoltre progetti artistici e personali su storie e problematiche che ritiene interessanti da approfondire. Da 3 anni si dedica a un progetto a lungo termine sulla penisola coreana, che è stato premiato con il Sony World Photography Awards, il LensCulture Emerging Talent Awards, il Premio Il Reportage, il Premio Voglino e si è aggiudicato il Portfolio Italia – Gran Premio Hasselblad.
I suoi lavori sono stati esposti in Italia e all’estero, fra i quali il Foro Boario di Modena come “Nuovo Talento” di Fondazione Fotografia Modena, al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, alla Somerset House di Londra, allo U Space di Pechino, alla Willy Brandt Haus di Berlino, al Kaunas Photo Festival in Lituania e al Sony Square di New York City.
Nel 2017 è stato inviato da Vanity Fair in Corea del Nord.
Nel 2018 è Testimonial per Fujifilm nell’ambito del progetto fotografico FIAF “La Famiglia in Italia”.

Pubblicazione su Vanityfair.it by Filippo Venturi

A distanza di circa 1 anno dal servizio realizzato in Corea del Nord per Vanity Fair, assieme a Imma Vitelli, esce su Vanityfair.it un articolo con alcune mie immagini inedite del paese e il testo di Chiara Pizzimenti, intitolato:
Il passo storico di Kim e Moon sul confine della Corea divisa in due.

Questo mio lavoro, intitolato "Korean Dream", sarà in mostra a Cortona dal 9 maggio al 17 giugno 2018.
Tutte le informazioni qui.

Korean Dream in mostra a Cortona by Filippo Venturi

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Il mio lavoro "Korean Dream", sulla Corea del Nord, sarà in mostra alla Fortezza del Girifalco di Cortona dal 9 maggio al 17 giugno 2018, in qualità di lavoro vincitore del Portfolio Italia - Gran Premio Hasselblad.

Nella stessa location saranno esposti anche i lavori di altri grandi autori come Maurizio Galimberti, Nino Migliori, Stefania Adami e altri ancora!

Io sarò presente a Cortona venerdì 11 e sabato 12 maggio.
A proposito, venerdì alle ore 16 sarò ospite della Conferenza “I testimonial della Famiglia in Italia”, per parlare del progetto svolto come Testimonial di Fujifilm e FIAF.

Le mostre e le altre attività fanno parte del 70° Congresso Nazionale della FIAF, il cui programma è consultabile qui: www.cortonaonthemove.com/70-congresso-nazionale-fiaf

1° premio al TIFA e finalista al Kolga by Filippo Venturi

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Il mio lavoro Eyes wide shut, sulle feste notturne veneziane in maschera, ha ricevuto il 1° premio ai Tokyo International Foto Awards, nella categoria “Events”. In maggio sarà esposto nella CA Gallery di Tokyo.

Il mio lavoro, Korean dream, sulla Corea del Nord, è finalista al Kolga Photo Awards nella categoria “Documentary”. In maggio sarà esposto a Tbilisi (Georgia) nel corso del festival Kolga Tbilisi Photo. I lavori premiati saranno annunciati il 4 maggio!

Workshop "Fotografia nei Luoghi d'Arte" by Filippo Venturi

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WORKSHOP "FOTOGRAFIA NEI LUOGHI D'ARTE" A CESENA
Uno sguardo moderno, fra storia e cultura, nella Cesena antica e contemporanea
7 Incontri, teorici e pratici, dal 7 Aprile al 19 Maggio 2018
www.filippoventuri.it/luoghiarte2018

Il corso è rivolto a chi volesse scoprire o approfondire il mezzo fotografico e utilizzarlo per indagare ed esplorare alcuni luoghi come atelier di artisti o palazzi storici, dove prende forma l'arte.
Ragioneremo sul concetto di Fotografia al giorno d’oggi e sullo sviluppo teorico e pratico di un piccolo progetto fotografico. Si affronteranno i vari aspetti da curare: la ricerca di una idea, la scelta di un punto di vista, la coerenza visiva, l’organizzazione preliminare e la fase di scatto.
Al termine del corso verrà allestita una piccola mostra in cui ogni partecipante potrà esporre il proprio lavoro.

★ A cura di Filippo Venturi
Filippo Venturi (Cesena, 1980) è un fotografo documentarista che svolge lavori editoriali, aziendali e commerciali. Si dedica inoltre a progetti artistici e personali.
I suoi reportage sono stati pubblicati su diversi magazine come The Washington Post, Financial Times, Vanity Fair, Internazionale, La Stampa, Geo, Marie Claire, Die Zeit, D di Repubblica, Io Donna del Corriere della Sera.
Nel 2015 ha realizzato il progetto "Made in Korea", sulla Corea del Sud, che è stato esposto al Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena, al Foro Boario di Modena come "Nuovo Talento" di Fondazione Fotografia Modena, al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma nell’ambito della selezione "Emerging Talents" e alla Somerset House di Londra a seguito del premio ricevuto ai Sony World Photography Awards.
Nel 2017 è stato inviato da Vanity Fair in Corea del Nord, dove ha realizzato il reportage "Korean Dream", completando così il suo progetto sulla penisola coreana.

★ Destinatari
Aperto a tutti

★ Durata
7 Incontri, teorici e pratici, dal 7 Aprile al 19 Maggio 2018

★ Calendario
7, 14, 21, 28 aprile e 5, 12, 19 maggio 2018
Il sabato pomeriggio dalle ore 16 alle ore 18

★ Dove si svolge la parte teorica
Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana - Cesena

★ Dove si svolge la parte pratica
- Conservatorio Bruno Maderna
- Studio dello Scultore Leonardo Lucchi
- La Bottega del Pittore Silvano Barducci

★ Quota di partecipazione
€ 240
€ 190 per chi si iscrive entro il 31 Marzo 2018

★ Iscrizioni e Informazioni
Scrivere a: laboratorio.rif@gmail.com oppure telefonare al 3497972974
Posti limitati (minimo 8, massimo 15)

★ Social
Link all'evento Facebook

Pubblicazione su 4bicycle by Filippo Venturi

Nell’ultimo numero di 4Bicycle Magazine c'è il mio reportage della grande impresa di Sandro Valbonesi, che ho avuto il piacere di seguire e documentare.

Sandro, in 18 ore non stop, è partito con la bicicletta da corsa dal lungomare di Savona fino a Cervinia (270km, 3.600 metri di dislivello) per poi raggiungere, correndo, la vetta del Breithorn, a 4.165 metri, nelle Alpi svizzere.

Intervista per Bagzine by Filippo Venturi

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E' uscita una mia intervista per il sito Bagzine che ha curiosiato nella mia borsa fotografica :)

Trovate l'articolo originale: www.bagzine.photo/filippo-venturi

 

 

Mi chiamo Filippo Venturi, ho 37 anni e sono nato a Cesena. Sono un fotografo documentarista, mi occupo di lavori editoriali, aziendali e commerciali; mi dedico inoltre a progetti artistici e personali. Collaboro con quotidiani e magazine internazionali. Negli ultimi 3 anni ho dedicato molto tempo ed energie nello svolgimento di un progetto sulla penisola coreana, iniziato nella supertecnologica Corea del Sud e completato nell’ostica Corea del Nord.

Quando hai iniziato a fotografare e perchè?
Ho iniziato a interessarmi alla Fotografia nel 2008.
Purtroppo non ho una storia romantica dietro il mio ingresso in questo mondo: nessun parente fotografo e nessuna fotocamera ricevuta in regalo. Vidi alcune buone fotografie su internet e, in quell’istante, desiderai di imparare a farle. Da quella scintilla divampò la mia passione per questo linguaggio, che è passata attraverso corsi, workshop e studio (attività che continuerò sempre). Nel 2010 ho iniziato a lavorare come fotografo.

Il tuo / i tuoi generi fotografici?
Nel mio lavoro mi occupo principalmente di fotografia documentaria.
Per interesse personale seguo un po’ tutti i generi.

La tua giornata tipo?
Chi non fa il fotografo forse potrà restarne sorpreso, ma sono più le ore passate a preparare un lavoro e, in seguito, a rifinirlo, che quelle trascorse fotografando.
Quando non sono fuori o in viaggio per un servizio, per essere produttivo ho bisogno di svegliarmi presto e avere una routine durante la giornata, che si basa sulla cura di ogni aspetto della produzione fotografica.
Si inizia col rispondere alle email di lavoro e con l’aggiornamento del sito e dei social network, fondamentali per mantenere i contatti lavorativi e per attirarne di nuovi. In questo modo mi tengo aggiornato sul mondo della Fotografia e sui lavori che stanno facendo i colleghi, che possono essere fonte di ispirazione. Inoltre sono sempre alla ricerca di tematiche poco approfondite, quindi scarto quelle che stanno già affrontando altri.
Per i lavori che svolgo di mia iniziativa – con lo scopo di venderli a riviste, esporli o altro – devo occuparmi della raccolta di informazioni, della ricerca di contatti, di controllare se e come sono già stati fatti lavori sull’argomento, organizzare gli spostamenti a livello pratico e, finalmente, fotografare.
In seguito mi occupo della post-produzione e della distribuzione, che altri preferiscono delegare alle Agenzie. Nei lavori commissionati invece il tutto, solitamente, si semplifica.
Mi aggiorno sull’attualità, leggo libri, guardo film e svolgo tutta una serie di attività che alimentano la mia cultura e il mio interesse per il mondo, non a caso una delle mie citazioni preferite è la seguente: “Non fai solo una fotografia con una macchina fotografica. Metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito, e le persone che hai amato” (Ansel Adams).

Puoi raccontarci la fotografia più importante della tua carriera o quella a cui tieni di più?
Ricordo bene una immagine che realizzai nei primi mesi del 2010, quando avevo appena iniziato a lavorare come fotografo, e che misi online nei miei canali. Ricevetti dopo qualche settimana una email da parte di una Agenzia che curava una campagna pubblicitaria di una casa automobilistica giapponese che mi chiedeva il costo di quella fotografia. Non avendone idea, risposi chiedendo qual era il loro budget e loro mi offrirono qualche migliaio di dollari, ben oltre ogni mia aspettativa. Quell’episodio fu importante per 2 motivi: il primo è che capii che potevo sfruttare internet, cioè lo strumento del nostro tempo, per impormi a livello internazionale, anche vivendo in una piccola città come Cesena. Il secondo è che, quando lavori con l’estero, la Fotografia ha tutt’altra considerazione, anche economica.

Cosa c’è dentro la tua borsa fotografica?
Vi risparmio di mostrarvi il contenuto della borsa fotografica quando mi occupo di teatro, sport e altro perché non amo ostentare, perché trovo estremamente noioso vedere sfilze di obiettivi e perché, sebbene debba sempre essere aggiornato sull’attrezzatura, non amo parlarne. Questo è il contenuto della borsa fotografica che uso quando esco per progetti di mia iniziativa:
oltre all’agenda, lo smartphone e il power bank, c’è una Canon 5d Mark III, con obiettivi 24-70mm, 35mm e 50mm (inoltre ho sempre in albergo o comunque nei paraggi una seconda borsa di backup, con attrezzatura simile, più un 16-35mm, un 70-200mm, flash e varie). Se non sono fuori per lavoro, la mia borsa è identica, ma con una Fuji X-T2 con obiettivo 35mm al posto del materiale Canon.

Cosa pensi di aggiungere  a breve nella borsa e cosa invece pensi di dare via?
Dopo anni di prove ed esperimenti, penso di aver trovato il mix giusto fra ingombro e praticità e quindi non ho intenzione di apporre modifiche, se non dovute ad aggiornamenti di fotocamere e obiettivi.

Il sito di fotografia che visiti più spesso?
Con i social network ho creato una rete di contatti con pagine e gruppi con i quali mi tengo aggiornato quotidianamente. Trovando la condivisione di un progetto interessante, che magari rimanda al sito dell’Agenzia Magnum, oppure la condivisione di un articolo sul New York Times, mi ritrovo a spulciare ogni volta siti diversi.

Pubblicazione su Io Donna del Corriere della Sera by Filippo Venturi

Esce oggi su Io Donna, l'inserto del Corriere della Sera, il mio reportage de Il Ballo del Doge, l'evento in maschera più esclusivo (e costoso) del Carnevale di Venezia, all'interno dell'articolo "Il bello di non riconoscersi", sul fascino dell'uso della maschera fin dai tempi di Giacomo Casanova :)