"2030 Birth of a Metropolis" a Mantova by Filippo Venturi

Foto16 Club Suzzara e Spazio Arrivabene2, in collaborazione con FPmag, presentano la Mostra Fotografica:

2030: BIRTH OF A METROPOLIS | di Filippo Venturi
Spazio Arrivabene2 in Via Arrivabene 2, Mantova
Inaugurazione Sabato 6 aprile 2019 dalle ore 18 alle 20

Alla presentazione introduzione alla mostra a cura di Sandro Iovine, direttore responsabile di FPmag.
La mostra è stata selezionata nell'ambito di SIMULTANEI, volti del contemporaneo, la call for entry ideata e realizzata da FPmag e Rufus Photo Hub in collaborazione con FOotofabbrica e Photolux.

Il 6 luglio 2018 il Kazakistan ha festeggiato il 20° anniversario della capitale, Astana. In precedenza era Almaty a godere di questo ruolo ma, nel 1997, il presidente Nazarbayev decise di nominare una nuova capitale in posizione più centrale, lontana da zone altamente sismiche e progettata a tavolino per trasformare quella che era una città di provincia (Akmola, rinominata Astana nel 1998) in una delle metropoli più moderne al mondo. Per raggiungere il suo scopo, il Kazakistan ha sfruttato gli enormi giacimenti di risorse naturali che possiede (il solo petrolio costituisce il 20% del PIL). Il progetto dovrebbe completarsi nel 2030. Dietro il sogno di Astana c’è Nursultan Nazarbayev, alla guida del paese da 28 anni e che, nelle ultime elezioni del 2015, ha ottenuto l’ennesima conferma come Presidente con il 97,75% dei voti. “La Dubai della steppa” — così viene chiamata — non mostra più traccia delle vecchie atmosfere sovietiche, ma rappresenta una città avveniristica, un desiderio di futuro e ricchezza, un’utopia di vetro e di riflessi che esibisce l’ambizione di un paese intero di ottenere il riconoscimento internazionale dal punto di vista politico e strategico, al centro dell’Eurasia e lungo la nuova Via della Seta. Alla vertiginosa crescita artificiale dell’architettura e dei costi per vivere nella città non sta però corrispondendo un’altrettanto rapido aumento della popolazione: oggi di 800.000 persone, ma che nelle previsioni avrebbe dovuto toccare il milione già nel 2012.

Filippo Venturi è un fotografo documentarista. I suoi lavori sono stati pubblicati su giornali come The Washington Post, Financial Times, Vanity Fair, Der Spiegel, Internazionale, Geo. Realizza progetti personali su storie e problematiche riguardanti l'identità e la condizione umana. Negli ultimi 3 anni si è dedicato a un progetto sulla penisola coreana che è stato premiato con il Sony World Photography Awards, il LensCulture Emerging Talent Awards, il Premio Voglino e il Portfolio Italia - Gran Premio Hasselblad.

Partners: FPmag | Rufus Photo Lab | Fotofrabbrica | Photolux

Evento Facebook Ufficiale

Allestimento di “2030 Birth of a Metropolis” esposto in precedenza a Photolux (Palazzo Ducale a Lucca)

Incontro pubblico a Riccione by Filippo Venturi

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FOTOGRAFIE DA UN'ALTRA GALASSIA
Incontri del Terzo tipo con Filippo Venturi, fotografo documentarista
Martedì 19 febbraio 2019, ore 20.30, Pascucci Bio Riccione, Via Virgilio 17
Serata gratuita aperta a tutti, a numero limitato di posti (prenotazione obbligatoria).
Evento Facebook

Incontro
Un viaggio interattivo sul filo di racconti e percorsi fotografici. Nell'ambiente informale del Pascucci Bio di Riccione Filippo Venturi condivide con noi la sua esperienza fotografica "fulminante": da semplice appassionato di fotografia è passato in poco tempo a farne un lavoro a tempo pieno riconosciuto a livello mondiale con pubblicazioni su The Washington Post, Vanity Fair e La Stampa (solo per fare qualche esempio). La serata è l'occasione di confronto con un professionista del settore per capire la fotografia dalla tecnica all'estetica al significato.

Autore
Filippo Venturi, classe 1980 è un "nuovo fotografo", diventato in poco tempo fotografo documentarista pubblicato da The Washington Post, Vanity Fair, Financial Times, Der Spiegel, Die Zeit, Internazionale, La Stampa, Geo, Marie Claire, Gente, D di Repubblica, Io Donna del Corriere della Sera.
Negli ultimi anni si è dedicato a un progetto sulla penisola coreana, che è stato premiato con il Sony World Photography Awards, il LensCulture Emerging Talent Awards, il Premio Il Reportage, il Premio Voglino e si è aggiudicato il Portfolio Italia - Gran Premio Hasselblad. I suoi lavori sono stati esposti in Italia e all'estero, tra gli altri al Foro Boario di Modena come "Nuovo Talento" di Fondazione Fotografia Modena, al MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma, alla Somerset House di Londra, allo U Space di Pechino, alla Willy Brandt Haus di Berlino, al Kaunas Photo Festival in Lituania, al Sony Square di New York City, al SI Fest di Savignano, al Festival della Fotografia Etica di Lodi e al Festival Photolux di Lucca.

Organizzazione
• Spazio Fotografico Coriano: Laura 393 - 078 60 96 | laurafabbri.ph@gmail.com
• Reflex formazione & informazione: Silvia 338 - 73 62 048 | info@reflexformazione.com
• in collaborazione con Pascucci Bio di Riccione

Finalista al Gomma Photography Grant by Filippo Venturi

I miei lavori “C’era una volta il Duce” e “Everyone has his own way of leaping into the dark“ (inedito) sono fra i finalisti del Gomma Grant 2018!

Questo l’elenco dei finalisti:
Alessio Maximilian Schroder, Anna Miroshnichenko, Annalisa Natali Murri, Antonio Privitera, Berangere Fromont, Boris Eldagsen & Tanvir Taolad, Caleb Stein, Camillo Pasquarelli, Carla Kogelman, Christian Flores-Michel, David Molina, Devin Yalkin, Elena Subach, Elzbieta Polkowska, Fatima Abreu Ferreira, Filippo Venturi, George Marazakis, Haris Panagiotakopoulos, Jakub Wawrzak, Javier Arcenillas, Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni, Jens Schwarz, Julie van der Vaart, Karl Mancini, Katlijn Blanchaert, Margaret Lansink, Marie Tomanova, Martyn Aim, Michela Benaglia, Nanna Heitmann, Panos / Mary Charalampidis / Chairetaki, Pierpaolo Mittica, Simon Johansson, Tabitha Barnard, Tatiana Cedillo, Tatiana Ilina, Tomasz Laczny, Tomasz Lazar, Tommy Nease, Valerio Polici, Vladimir Vasilev, Yorgos Yatromanolakis.

www.gommagrant.com

Reportage per Harvard University Library by Filippo Venturi

In Polonia, l’11 novembre 2018, si sono celebrati i 100 anni di indipendenza, che coincidono con la fine della Prima Guerra Mondiale.

In tale occasione, la Biblioteca dell’Università di Harvard sta creando un archivio, consultabile da studenti e ricercatori, dove saranno inserite le fotografie del mio reportage della Marcia di Indipendenza (in cui, sempre più spesso, prendono il sopravvento i gruppi di estrema destra e i partiti nazionalisti), realizzato a Varsavia nel 2014 alla quale, si stima, partecipino circa 200.000 persone.

E’ un grande onore, per me, vedere che una simile Istituzione si sia interessata al mio lavoro e, soprattutto, che questo possa essere utile agli studiosi.

Workshop a Savignano sul Rubicone by Filippo Venturi

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WORKSHOP DI FOTOGRAFIA: Fotografare i Luoghi dell’Arte
Una esplorazione, fra Storia e Cultura, nei luoghi dove ha origine l'Arte.

Il corso è rivolto ad appassionati di fotografia, a fotoamatori e a chi volesse approfondire il linguaggio fotografico e utilizzarlo per indagare alcuni luoghi come atelier di artisti o palazzi storici, dove prende forma l'Arte. Durante il corso ragioneremo sul concetto di Fotografia al giorno d’oggi e sullo sviluppo teorico e pratico di un progetto fotografico. Affronteremo i vari aspetti da curare: la ricerca di una idea, la scelta di un punto di vista, la coerenza visiva, l’organizzazione preliminare e la fase di scatto.

Posti limitati: minimo 8, massimo 15 iscritti.
Quota di partecipazione: € 189.
Lezioni: 8 lezioni da 2 ore complessive (5 in aula e 3 uscite fotografiche)
Date: 3-10-17-24-31 ottobre e 7-14-21 novembre 2018, alle ore 20.30.

Docente: Filippo Venturi
Fotografo documentarista, svolge lavori editoriali, aziendali, commerciali. Si dedica a progetti artistici e personali, collaborando con magazine e quotidiani come The Washington Post, Financial Times, Vanity Fair, Internazionale, La Stampa, Marie Claire, Die Zeit, D di Repubblica, Io Donna del Corriere della Sera etc.

Organizzazione: Mosik - Associazione culturale APS - ETS
via Pietà 67, Savignano sul Rubicone (FC).
Info e iscrizioni: 324 6855823 / info@mosik.org

Recensione del Festival della Fotografia Etica di Lodi e del Premio Voglino by Filippo Venturi

Su FOTOIT di dicembre2018/gennaio2019 è uscito un mio articolo dove parlo dell'ultima edizione del Festival della Fotografia Etica di Lodi e del Premio Voglino!

In precedenza, su FOTOIT, avevo recensito anche il SI Fest di Savignano sul Rubicone e Cortona On The Move.

Un improbabile ritratto di famiglia by Filippo Venturi

Una famiglia aspetta di essere fotografata su un green screen a cui verrà aggiunto un paesaggio marino, all’Acquario della città portuale Busan (nella punta sud-est della Penisola). Dalla serie Made in Korea. © Filippo Venturi.

Una famiglia aspetta di essere fotografata su un green screen a cui verrà aggiunto un paesaggio marino, all’Acquario della città portuale Busan (nella punta sud-est della Penisola). Dalla serie Made in Korea. © Filippo Venturi.

Su FPmag ho scoperto una interessante analisi di una mia fotografia dal progetto “Made in Korea”, che riporto di seguito (l’articolo originale è consultabile a questo link):

Quello di Filippo Venturi sulla Corea è un progetto fotografico che ha riscosso notevole successo internazionale. La visione che le sue immagini sottendono è quella di un paese in bilico tra la consapevolezza del proprio passato e della propria cultura e l'infiltrazione sempre più pesante di abitudini culturali mutuate dall'estero. Tra le immagini più significative questa, carica di grottesca inquietudine, che vede raffigurata una famigliola in posa davanti a uno schermo verde. Ci avverte la didascalia dell'autore che sono in posa per una foto ricordo che verrà postprodotta introducendo un fondale marino.

Siamo nell'acquario della città di Busan, dove vengono realizzati dei ritratti utilizzando la tecnica del chroma key che permetterà di inserire i soggetti raffigurati su uno sfondo in genere alquanto improbabile.

Si tratta evidentemente di una pratica più ludica che fotografica, e proprio questo scatena una discrasia emotiva e interpretativa. Se osserviamo le espressioni dei soggetti con più attenzione, possiamo notare (clicca su ⊕) come le espressioni dei due adulti siano particolarmente partecipi nel fissare il vuoto in un punto fuori campo. Meno convinti appaiono i due più piccoli, i cui volti denunciano perplessità mista a un discreto livello di mal celata sopportazione. Anche loro hanno lo sguardo fisso nel vuoto. Un vuoto che fa da contrappunto al vuoto sullo sfondo.

La decontestualizzazione operata da Filippo Venturi in ripresa, con l'uso di un'inquadratura finestra, rende tutto surreale e, se si ha un minimo di coscienza di sé, anche un po' angoscioso. Una famiglia si sottopone a un rito del consumismo moderno al termine del quale il prodotto sarà un'improbabile e posticcia rappresentazione dei suoi membri cui sarà affidata la teoria di quel giorno.

Nella civiltà contemporanea l'uso dell'immagine fotografica come tramite della memoria, ancorché sempre più instabile e volatile nel suo impiego social, è di determinante importanza. Ma, sembra volerci chiedere l'autore, affidandoci ad immagini artificiose e per buona parte artificiali, quale sarà la memoria che potremo conservare? E se attraverso l'immagine di sé passa anche la coscienza degli individui, cosa ci aspetta in futuro?

Fonte: www.fpmagazine.eu

Best 9 on Instagram 2018 by Filippo Venturi

Come da tradizione, ecco le 9 immagini più popolari dal mio Instagram nel 2018.

Stranamente un po' di mie foto, di solito non mi fotografo e non mi fotografano.
Venezia, Corea del Nord e Brisighella due volte (Podere La Berta) e, al centro in alto, svetta la manina di Ulisse al mondo da pochi minuti!